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Libri editi da Abe con argomento Ferdinando I D Aragona Biografie generali
Amanti e bastardi di re Ferrante I. Il vedovo allegro Cuttrera Sabato - Abe, 2022
E' grazie agli amori di corte che fu possibile contare su una larga famiglia reale di paggi e paggetti che una volta cresciuti furono principi per l'affidamento dei ministeri senza la necessità di ricorrere ai feudatari...Stavolta i familiari furono pronti a tutto, ma la Casa reale perdeva colpi dall'interno. Re Ferrante restò all'oscuro di ciò che attendeva alla Corona, senza poter immaginare che il Regno si sarebbe presto frantumato nelle mani dei parenti spagnoli e dei nemici francesi. Nulla lo avrebbe distolto dall'amore per la sua Regina e dagli incontri di corte, con vecchie e nuove concubine.
Amanti e bastardi di re Ferrante il Vecchio. Da Diana di Sorrento alla duchessa di Amalfi (con ampia appendice sulla moglie Giovanna) 1465-1485 Bascetta Arturo Cuttrera Sabato - Abe, 2014 - Cronache Regno Di Napoli Fra 1400 E 1500
Forse fu più potente del padre Alfonso d'Aragona, di certo ne seguì le orme, il pensiero. Da lui apprese l'arte della guerra e l'arte dell'amore. Le amanti furono tante e alcune divennero concubine. Re Ferrante il Pidocchio fu un giovane dalle mille energie e amò Diana Guardato lasciando Sorrento sottosopra. Da lei ebbe Ilaria, Giovanna e Maria e tutte lasciarono un fantasma: chi aleggia a Vico e chi fra Atrani e Amalfi, quasi a tandem con gli spiriti della Vicaria di Stabia. Poi il Re divenne Ferrante il Vecchio e il posto di Diana fu occupato da Giovanna Caracciolo e Donna Eularia. Altri figli, il nepotismo e storie pittoresche legate ad Enrico e al figlio cardinale avvelenati coi funghi. Altri fantasmi, altre storie. Poi il matrimonio con Giovanna III d'Aragona.
Amanti e bastardi di re Ferrante I. Il vedovo allegro Cuttrera Sabato - Abe, 2026 - Le Corti D'amore
È grazie agli amori di corte che fu possibile contare su una larga famiglia reale di paggi e paggetti che una volta cresciuti furono principi per l'affidamento dei ministeri senza la necessità di ricorrere ai feudatari...Stavolta i familiari furono pronti a tutto, ma la Casa reale perdeva colpi dall'interno. Re Ferrante restò all'oscuro di ciò che attendeva alla Corona, senza poter immaginare che il Regno si sarebbe presto frantumato nelle mani dei parenti spagnoli e dei nemici francesi. Nulla lo avrebbe distolto dall'amore per la sua Regina e dagli incontri di corte, con vecchie e nuove concubine.