Agenzia X Libri
Libri editi da Agenzia X con argomento Immigrazione Problemi e processi sociali
Confini, mobilità e migrazioni. Una cartografia dello spazio europeo Navone L. (Cur.) - Agenzia X, 2020 - Agenzia X
Questo volume si propone di tracciare una cartografia aggiornata dei confini dello spazio europeo attraverso una serie di resoconti etnografici realizzati in diversi luoghi di frontiera, alle porte e nel cuore dell'Europa: Calais, Ventimiglia, Ceuta e Melilla, i Balcani, Strasburgo, Lampedusa. Ai classici confini terrestri si affiancano altri elementi e altre dimensioni, in primo luogo il Mar Mediterraneo - cimitero liquido, teatro di naufragi e respingimenti, ma anche di lotte e di operazioni di salvataggio - e lo spazio aereo delle deportazioni silenziose dei migranti. Tra il 2011 e il 2019, una serie di processi e avvenimenti di portata globale ha violentemente destabilizzato l'architettura dei confini esterni e interni dell'Unione Europea, contribuendo a ridefinirne l'ordine e a ridisegnarne gli assetti di fondo. Come in un gioco a somma zero, l'area di libera circolazione interna sancita dagli accordi di Schengen trovava la propria giustificazione nel presupposto di un rafforzamento dei confini esterni, volto essenzialmente a governare e filtrare le pratiche di mobilità migrante. L'immagine di un territorio sigillato, la "fortezza Europa", era pertanto illusoria: nella realtà questa era, infatti, continuamente sfidata dalle pratiche di mobilità dei migranti, oltre che smentita da una porosità interna tesa a garantire forme d'inclusione "differenziale" della presenza e del lavoro migrante.
Conflitti globali (2006). Vol. 4: Internamenti Cpt e altri campi - Agenzia X, 2007 - Book
Se si guarda la cartina riprodotta nell'apertura di questo numero, emerge l'immagine di un'Europa in gabbia. Circa duecento strutture dedicate all'internamento, al controllo e all'identificazione dei migranti. Non solo in Europa, ma anche nei paesi candidati e aspiranti all'ingresso nella Ue, nei tributari, come Marocco, Algeria e Tunisia, e in quelli con cui l'Europa intrattiene relazioni complesse, oscillanti tra la connivenza e il sospetto, come la Russia di Putin. Oggi il vero confine d'Europa passa nei campi che gli stati Ue creano nel proprio territorio o appaltano ai paesi limitrofi. Oggi come ieri, il limes considerato più esposto è quello orientale. Non è un caso che la Polonia, ignara del suo passato, pulluli di campi e che Varsavia sia la sede di Frontex, l'agenzia europea preposta al controllo delle frontiere. Questo volume nasce dalla necessità di esplorare il senso politico do questa mappa, a partire da una serie di domande: esiste la possibilità di ricondurre i campi del presente, in tutte le loro possibili manifestazioni a una forma più generale?
Le nostre braccia. Meticciato e antropologia delle nuove schiavitù Staid Andrea - Agenzia X, 2011
Le nostre braccia al lavoro. Le braccia dei migranti che formano le fila dei nuovi schiavi, non sono semplicemente i cardini sui cui poggia il benessere delle società privilegiate. Sono ossa e muscoli di africani, sudamericani, asiatici, sono nervi e cervelli di donne e uomini che viaggiano per cambiare la loro vita. Le barriere vengono aggirate, gli ostacoli rimossi a fatica, gli individui s'incontrano e si mescolano in una babele di lingue e culture. Il meticciato è l'elemento fondamentale per oltrepassare la nozione stessa di identità, la principale minaccia che si contrappone alla riscoperta della ricchezza delle differenze. In un mondo scosso da tensioni epocali, l'impatto di questo fenomeno è crescente, studiarne le dinamiche significa comprendere le crisi e le possibilità della civiltà contemporanea in cui, mai come adesso, è necessario il dialogo, l'apertura allo scambio, l'interazione positiva, il cambiamento. Attraverso l'analisi antropologica Andrea Staid decostruisce il modello multiculturale caro ai media progressisti (o presunti tali), verificando le proprie tesi in decine di interviste a lavoratori migranti da cui sono stati selezionati ed elaborati i racconti più significativi di muratori, badanti, manovali, contadini e attivisti politici.