Antezza Libri
Libri editi da Antezza con argomento Matera Matera
Ritorno alla città laboratorio. I quartieri materani del risanamento cinquanta anni dopo Doria Pasquale - Antezza, 2010
Per chi vuole esplorare il tessuto urbano dei quartieri materani realizzati tra gli anni '50 e '60. Rivisitando alcuni di quei rioni, il caso di Spine Bianche, non c'è bisogno di chissà quali strumenti particolari per ammettere che qui è stato praticato un metodo, quello di urbanisti che smisero di popolare narcisisticamente le loro proiezioni progettuali per farle abitare concretamente ad una comunità dignitosa, per quanto oppressa da secoli di cupa subalternità. Edilizia pubblica a Matera divenne espressione davvero non priva di significato. Pubblica nel senso di garantire abitazioni e servizi ai ceti sociali più deboli, di assegnare civili abitazioni a tutti quelli che non le avevano mai avute prima. La formula dei Quartieri fu intesa come unità compiuta, quella che poi ha dato coerenza alla città. Non risulterà difficile condividere le preoccupazioni espresse già da tempo sui seri pericoli che corrono questi documenti/monumenti della irripetibile stagione in cui Matera divenne città laboratorio per tutti. Il volume offre anche un itinerario fotografico e una sintesi sui piani regolatori di Matera, realizzati da Michele Morelli.
Matera segni immagini relazioni verifiche. Ediz. illustrata - Antezza, 2011
"La Città dei Sassi, la capitale del mondo contadino. La domanda che oggi ci poniamo riguarda l'intangibilità di questa attribuzione di identità alla luce del nuovo secolo e delle grandi innovazioni tecnologiche dell'informazione e della comunicazione. La crisi del localismo sembra essere evidente se pensiamo ad una risposta negativa a questa domanda. Questo libro è stato ideato e progettato da Mauro Bubbico insieme a un gruppo di giovani designer grafici, Giuliano Chimenti, Francesco Piarulli, Ivan Abbattista. Nelle pagine scorrono le icone delle immagini poste sullo stesso piano temporale, immagini, decontestualizzate e riproposte, messe a confronto in senso diacronico per ironiche o critiche analogie di segni, di memorie calamitate per stare insieme ed essere lette non solo come icone. Sono immagini che fanno pensare a storie che ogni persona ha sedimentato nella mente e il supporto cartaceo del libro si presta ancora una volta a diventare oggetto e luogo permanente di lettura e di riflessione." (Dalla prefazione di Mario Cresci).