Cantagalli Libri
Libri editi da Cantagalli con argomento Malattie Religione e fede
Rivoglio i miei capelli. Diario di un tumore Nocito Ida - Cantagalli, 2015 -
Questo volume è il diario di una donna che a quarant'anni scopre di avere un tumore al seno. È una storia intima, un racconto quotidiano che accompagna dolori e paure, e tuttavia anche la scoperta di un cambiamento necessario, la testimonianza di un'alchimia interiore. Un inno alla lotta e insieme un invito a trasformare il male in possibilità catartica: "tramutare la sabbia in piccole pepite d'oro, tirare fuori i diamanti dalla roccia madre e vederli splendere nel palmo della mano". Pagine in cui l'autrice condensa semplici ma indispensabili atti d'amore nell'imparare ad ascoltarsi e a prendersi cura di sé, in risposta anche a una società che inesorabilmente sembra ormai allontanarsi da noi stessi e da Dio.
Rosso come l'amore accanto alla persona malata tra scienza, dedizione e normalità. Atti del 15º Convegno nazionale e del 17º incontro Associazioni locali (Roma, 26-27 maggio 2017) Associazione Scienza E Vita (Cur.) - Cantagalli, 2018 - Quaderni Di Scienza & Vita
Le prospettive offerte alla riflessione nei due giorni di Convegno nazionale Scienza & Vita (maggio 2017), oggi riproposte e fissate in questo nuovo Quaderno, hanno mostrato le diverse sfaccettature dell'approccio integrale alla questione della cura: il tema del dolore e della sofferenza, letti con lo sguardo dell'antropologia, della teologia biblica e della scienza medica; le esperienze di accoglienza e di condivisione del dolore e delle difficoltà, secondo la prospettiva di coloro che per scelta professionale o di volontariato affrontano e partecipano alle storie di fragilità; le storie di vita, attraverso le parole dei protagonisti che hanno vissuto e vivono fino in fondo l'esistenza segnata da quel dolore che non cancella l'umano, ma lo rende "normale", perché accolto ed accettato come parte della esperienza di vita. Ci pare di poter concludere che la cifra che ha segnato tutto il Convegno, e che ben si riverbera nei contributi che oggi proponiamo ai nostri lettori, è stata la parola "relazione", perché di fronte al dolore siamo tutti poveri ma mai soli, se vengono messi in opera quei mezzi terapeutici e quelle attitudini umane che consentono insieme di rendere meno acuto il senso finito del nostro esistere.