Carocci Libri
Libri editi da Carocci con argomento Africa Società e cultura: argomenti d'interesse generale
Africa. Tradizione e modernità Bernardi Bernardo - Carocci, 1998 - Università
Giornali, televisione e radio non sono parchi di cronache africane, quasi sempre, peraltro, di eventi tragici. Ma qualcosa sfugge alla comprensione dei fatti d'Africa. Eppure, oggi non mancano conoscenze consolidate sulla storia, le culture, l'arte delle innumerevoli etnie africane, ma è un sapere degli studiosi non ancora penetrato nella cultura comune. Ciò che sfugge sono le tradizioni e le strutture antiche, la memoria di un passato, oggi rivalutato dagli studi storici, che ispira e segna in forme molteplici la vita africana moderna, pur pienamente inserita nel modello occidentale. Il processo dialettico tra africanizzazione e occidentalizzazione è, dunque, il tratto caratteristico dell'identità dell'Africa contemporanea. Questo libro ci vuole offrire quel patrimonio di conoscenze indispensabili per comprendere in modo non superficiale l'attuale realtà africana, nelle sue caratteristiche tensioni tra passato, presente, futuro. L'autore ci restituisce un affresco d'insieme di un mondo tanto complesso quanto ricco e affascinante, dalle formazioni sociali e politiche alle cosmologie e all'arte, dai rapporti con il cristianesimo e l'islam al ruolo della donna, in un libro davvero fondamentale per chiunque voglia oggi capire l'Africa.
Luoghi d'Africa. Forme e pratiche dell'identità Solinas Pier Giorgio Astuti Rita Grilli Simonetta - Carocci, 2004 - Università
Qual è il senso dell'identità collettiva nelle realtà africane del presente? E in che modo il corredo etnico di una certa cultura garantisce la coscienza della sua originalità? A queste e ad altre "comuni" domande si propongono di rispondere i saggi raccolti in questo volume, frutto di ricerche sul campo condotte da autori diversi per generazioni e tipo di esperienza, ma tutti collegati da un medesimo atteggiamento metodologico: il tentativo di concepire le società come universi piuttosto che come esemplari di classi, utilizzando le diverse chiavi percettive della storia e dell'etnografia. Gli studi condotti su quattro gruppi specifici, al di là delle differenze di stile e di intenti, convergono, dunque, verso una concezione dell'identità etnica intesa come prassi dell'esistenza sociale, come prodotto rinnovato nell'azione e nell'interazione quotidiana. Un'identità che non si definisce né come essenza invisibile depositata nel cuore dei suoi portatori, né come eredità simbolica trasmessa per lascito spirituale, quanto piuttosto come costrutto che si accumula e fa presa sul mondo secondo l'avanzare o il regredire del potere, della simbolica, della capacità di assimilazione dei fondatori di identità. Entrando nel mondo delle realtà africane e delle etnie "indigene" del nostro tempo, il lavoro dell'antropologo si mostra, così, per quello che è: un mezzo per portare alla luce oggetti vissuti nella mente di altri uomini, per mostrare che quelle idee possono essere pensate anche da noi e per educarle la nostra stessa mente a percorrerle nella dimensione, a noi accessibile, del discorso.