Carocci Libri
Libri editi da Carocci con argomento Carlo V SCIENZE UMANE
Prossime uscite su CARLO V
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791259520586 Carlo V
- 9788893610568 Carlo V imperatore del Sacro Romano Impero. Estimatore dei sardi
Sardegna, Spagna e Stati italiani nell'età di Carlo V Anatra B. (Cur.) Manconi F. (Cur.) - Carocci, 2001 - Studi Storici Carocci
In occasione delle celebrazioni promosse in tutta Europa dal governo spagnolo per ricordare la figura di Carlo V nel quinto centenario della sua nascita, il Dipartimento di Studi storici, geografici e artistici dell'Università di Cagliari e il Comune di Villamar (Ca), attraverso l'azione portata avanti dall'Operatore Collettivo Leader II Sa Corona Arrùbia per la valorizzazione del locale Quartiere maiorchino, hanno promosso un convegno internazionale di studi cui hanno partecipato numerosi studiosi provenienti da università europee e americane, i quali, in un serrato confronto storiografico, hanno affrontato alcuni dei più controversi aspetti della personalità dell'imperatore, delineando i tratti salienti della sua politica ed evidenziandone le conseguenze che hanno avuto in Sardegna, nei paesi ispanici e negli altri Stati italiani.
Il tramonto della «libertà d'Italia». Carlo V, Clemente VII e la fine della Repubblica fiorentina (1529-1530) Pellegrini Marco - Carocci, 2026 - Frecce
Sullo sfondo di un'Italia piegata dall'egemonia del potere imperiale, Firenze non arretrò, nonostante fosse una città isolata sul piano internazionale, divisa al suo interno da insanabili conflitti tra fazioni e prostrata dalla penuria di viveri. Determinata a difendere una libertà che affondava le radici nei secoli più luminosi della storia cittadina, la Repubblica spinse a fondo la lotta di resistenza contro l'aggressione che il papato di Clemente VII de' Medici decise di sferrarle per abbatterla, sicuro della superiorità che gli conferiva il sostegno armato dell'imperatore Carlo V d'Asburgo. Il volume narra come, tra il 1529 e il 1530, due opposte visioni del mondo, ma anche due modelli alternativi di organizzazione sociopolitica, nonché due formazioni militari diversamente strutturate per composizione e strategia, si affrontarono in uno scontro in cui entrarono in gioco i destini dell'Italia intera. Gli assediati si lanciarono senza esitazione in un confronto che ritennero abbordabile, certi di poter resistere almeno un giorno in più degli assedianti. Ma si sbagliavano. I tempi erano cambiati: le tecniche, i numeri e gli armamenti non erano più quelli del tardo Medioevo. Era iniziata la rivoluzione militare dell'età moderna.