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Libri editi da Carocci con argomento Comuni EUROPA

Un ateismo religioso. Il bolscevismo dalla Scuola di Capri allo stalinismo libro
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LIBRO   9788843064014

Un ateismo religioso. Il bolscevismo dalla Scuola di Capri allo stalinismo Cioni Paola   -  Carocci, 2012  -  Studi Storici Carocci

Capri, 1909: un gruppo di rivoluzionari russi, guidato da Aleksandr Bogdanov, Maksim Gor'kij e Anatolij Lunacarskij, crea una scuola di formazione per operai pur senza l'approvazione di Lenin. Le teorie di Bogdanov, all'epoca uno dei massimi leader bolscevichi, sulle quali si fondava la scuola erano in forte contrasto con l'interpretazione del marxismo di Lenin e ne rappresentavano una seria alternativa. Per questo motivo le sue idee furono per decenni censurate in Unione Sovietica e restano ancora in gran parte sconosciute in Italia, mentre di recente sono state rivalutate sia in Russia che nel mondo anglosassone, dove Bogdanov è considerato il padre della moderna cibernetica. Intorno alle vicende della Scuola di Capri, ricostruite dall'autrice in modo rigoroso su precise basi documentarie, si intrecciano le fila di molteplici fatti storici che, nel bene e nel male, hanno segnato il Novecento: le dispute ideologiche in seno al bolscevismo, il rapporto tra politica e cultura, le forme del marxismo, lo stalinismo come religione politica, il dibattito sull'ineluttabilità o meno della rivoluzione d'Ottobre, la possibilità del dissenso nel movimento e in un regime comunista. Reinserire le vicende della Scuola di Capri dentro la storia del bolscevismo consente di creare i presupposti per una nuova interpretazione dello stalinismo e di comprenderlo all'interno di un fenomeno di lunga durata che ha riguardato tutta l'Europa: le religioni totalitarie della politica.

€ 17.00 € 16.15
LIBRO   9788843059423

Secondo rapporto sulla comunicazione sociale in Italia  -  Carocci, 2011  -  Biblioteca Di Testi E Studi

A cinque anni dal primo, il "Secondo Rapporto sulla comunicazione sociale in Italia" fa un ulteriore passo verso una materia difficilmente inquadrabile all'interno di schemi deterministici, che richiede di essere studiata con mente aperta e di essere resa oggetto di confronto. L'obiettivo che l'opera si pone, oltre all'aggiornamento del quadro fornito nella precedente edizione con l'inclusione dei nuovi dati disponibili e degli studi realizzati negli ultimi anni, è soprattutto mettere a punto una raccolta di posizioni sulla materia, per parlare ad un insieme eterogeneo di soggetti e a pubblici diversi variamente coinvolti. Il volume è arricchito da due sezioni di approfondimenti tematici dedicate ad altrettanti ambiti della comunicazione sociale che in questi anni sono cresciuti più sensibilmente per peso e importanza rispetto ad altri: la salute e l'ambiente. In collaborazione con l'Agenzia Armando Testa, inoltre, a corredo e supporto della lettura e della didattica, sono state selezionate le più significative campagne di comunicazione sociale realizzate negli ultimi anni in Italia, rese disponibili su www.occs.it.

€ 41.00
LIBRO   9788843016211

Un mondo negoziato. Tre secoli di trasformazioni in una comunità alpina del Queyras Rosenberg Harriet G.   -  Carocci, 2000  -  Classici Dell'etnografia Delle Alpi

Un mondo negoziato è lo spazio vitale di Abriès, una piccola comunità delle Alpi francesi, proprio alle spalle del Monviso, di cui qui si documentano le trasformazioni economiche, politiche e sociali lungo l'arco di tre secoli. In questo libro, che è il prodotto di una ricerca sul campo, l'antropologa Harriet G. Rosenberg racconta il modo in cui gli abriesini sono riusciti a plasmare la propria storia nel contesto del processo di formazione dello Stato nazionale francese, agendo sempre da soggetti attivi, direttamente impegnati e anche scaltri, più che da semplici vittime. Durante l'ancien régime, Abriès faceva parte di una coalizione di cinquantuno villaggi, la cosiddetta "Piccola repubblica" del Brianzonese, che esercitava un notevole controllo su tutti gli affari locali. L'economia era basata sull'allevamento ovino, l'emigrazione stagionale, il commercio e sulla proprietà comunitativa delle risorse vitali: una strategia mista che assicurava alla maggioranza della popolazione un'esistenza relativamente agiata. Dopo la Rivoluzione, il potere centralizzatore del nuovo Stato nazionale lasciò Abriès priva di ogni potere di contrattazione politica e, a partire dalla metà dell'Ottocento, gli abriesini dovettero elaborare nuove strategie di resistenza nel rapportarsi con i poteri dello Stato, che avevano individuato proprio in questa regione le potenzialità per uno sviluppo agricolo di taglio capitalistico. Ma nelle varie epoche della loro storia, gli abriesini sono sempre riusciti a farsi rappresentare a Parigi, hanno comprato azioni della ferrovia Transiberiana e venduto ombrelli di seta a Bogotà: comunque la si guardi, la loro storia si presenta ricca, dinamica e complessa. Infatti, per tutti i trecento anni trattati nel libro gli abitanti di Abriès hanno coltivato e combattuto, hanno stretto alleanze, commerciato, fatto affari, intessuto trame. A volte hanno resistito ai poteri dello Stato, e a volte si sono sottomessi. Hanno colto alcune opportunità di guadagno e altre ne hanno perse. Ma in ogni caso, sono stati persone vere che hanno vissuto trasformazioni storiche concrete e reali. E sono ancora lì. E anche oggi, il paese continua a trasformarsi, e si dibatte nelle problematiche del turismo, della crisi dell'agricoltura e delle difficoltà per i giovani di trovare moglie. Scrive Harriet G. Rosenberg: "Quando arrivai al paese dissi subito alla gente del posto che non ero lì per studiare la storia dei re, dei governi di Parigi e delle grandi guerre, ma la loro storia. "Bien sûr!", mi disse un vecchio contadino, "siamo importanti anche noi! ".

€ 26.80
disp. incerta
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