Carocci Libri
Libri editi da Carocci con argomento Glottodidattica Psicolinguistica
Fondamenti di glottodidattica. Apprendere e insegnare le lingue oggi Chini M. (Cur.) Bosisio C. (Cur.) - Carocci, 2014 - Manuali Universitari
La glottodidattica si interessa dello sviluppo di tutte le lingue incluse nel repertorio linguistico individuale. Il volume ricostruisce il quadro storico-epistemologico della disciplina e i continui e stretti legami con le scienze del linguaggio. Vengono quindi messe a fuoco nozioni fondamentali come l'acquisizione della L1 e l'acquisizione/apprendimento della L2, nonché le componenti fonetiche, grammaticali, semantiche, testuali e pragmatiche della competenza linguistica. Ci si sofferma poi su temi quali gli obiettivi nella didattica delle lingue, la progettazione del curricolo, la varietà di approcci e metodi, l'uso delle tecnologie, le operazioni di verifica e valutazione, le certificazioni. Concludono il volume osservazioni e commenti sulle disposizioni italiane e sulle raccomandazioni europee finalizzate a formare l'insegnante di lingua secondo gli odierni protocolli internazionali e a promuovere una didattica linguistica condivisa.
Glottodidattica sperimentale. Nozioni, rappresentazioni e processing nell'apprendimento della seconda lingua Nuzzo Elena Rastelli Stefano - Carocci, 2011 - Ricerche
La glottodidattica sperimentale studia la relazione tra insegnamento e acquisizione della seconda lingua con protocolli e tecniche delle teorie formali del linguaggio, della psicolinguistica e della neurolinguistica. Le domande che si pone questa disciplina sono: serve insegnare? Gli apprendenti imparano veramente quello che viene loro insegnato? Come si distingue tra apprendimento e acquisizione? Il volume affronta queste domande in una prospettiva neurofisiologicamente plausibile e presenta uno studio sull'acquisizione del passivo da parte di studenti arabofoni di italiano L2. L'analisi del processing (tempi di reazione in comprensione e produzione) mostra che l'insegnamento migliora le performance degli studenti solo temporaneamente e che non riesce ad accelerare il decorso delle rappresentazioni implicite, statistiche e grammaticali, che col tempo probabilmente si sviluppano in modo naturale nella mente degli apprendenti.