Castelvecchi Libri

Libri editi da Castelvecchi con argomento Arte ARTI

LIBRO   9788868263508

Alle dieci di sera Mcneill Whistler James Abbott   -  Castelvecchi, 2014  -  Etcetera

"Alle dieci di sera" è il testo di una conferenza, tenuta per la prima volta presso la Princes' Hall di Piccadilly, a Londra, il 20 febbraio del 1885; in tarda serata, appunto, per dar modo al gentile pubblico di cenare senza fretta. Dietro la studiata noncuranza del titolo, James Whistler ingaggia in realtà un'aspra polemica, tesa a rivendicare l'autonomia dell'arte da ogni condizionamento sociale e culturale, e quella dell'artista da ogni forma di subordinazione a fini morali o pedagogici. Nel suo stile raffinato ed ellittico, il pittore denuncia i fraintendimenti della critica e il costante tentativo di ricondurre l'eccezionalità del genio entro codici prestabiliti. Whistler replicò la sua "lecture" in diverse città. Pubblicata dapprima nel 1888, e tradotta in francese dall'amico Stéphane Mallarmé, suscitò immediatamente vivaci reazioni da parte di personaggi come Oscar Wilde e William Morris, restando poi alla storia quale una delle più compiute dichiarazioni a favore dell'"arte per l'arte".

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LIBRO   9788869447570

Arte: nemica del popolo Taylor Roger  Martore P. (Cur.)   -  Castelvecchi, 2017  -  I Timoni

L'arte in realtà non riguarda la bellezza, il gusto o il talento; l'arte non ha niente a che fare con il perfezionamento etico dell'uomo, non è una categoria universale dello spirito. L'arte è un raffinato strumento concettuale, messo a punto in un preciso momento storico dai gruppi sociali dominanti allo scopo di tutelare i propri interessi di classe. L'arte evolve adattandosi alle circostanze e si sostiene attraverso l'assimilazione dei fenomeni spontanei della "cultura" popolare. Lo sviluppo della musica jazz ne è un esempio recente: nato come libera espressione creativa degli oppressi, il jazz è stato quindi convertito in forma artistica dalla cultura degli oppressori, perdendo i suoi elementi radicali e contestatari. Pubblicato per la prima volta nel 1978 e finora inedito in Italia, "Arte: nemica del popolo" non è semplicemente la storia di un'idea, ma un'indagine sulle ambiguità e i pericoli dell'arte in quanto dispositivo ideologico con una funzione discriminatoria.

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LIBRO   9788869446771

Economia politica dell'arte Ruskin John  Elefante F. (Cur.)   -  Castelvecchi, 2016  -  Le Navi

Nel 1857 John Ruskin, stimato storico dell'arte e studioso di estetica, tiene due conferenze nell'ambito della Art Treasures Exhibition, la colossale esposizione organizzata quell'anno in pieno spirito vittoriano a Manchester, cuore industriale dell'impero britannico. Inaspettatamente, Ruskin, oltre a parlare più di economia politica che delle opere esposte e a proporre la propria visione di un socialismo autoritario e statalistico proprio di fronte agli economisti della scuola di Manchester, si scaglia come un Savonarola del XIX secolo, con la stessa foga iconoclasta, contro ogni manifestazione di spreco o di lusso, contro ogni idolatria e tutto quanto sia superfluo e inautentico. Animato da un'utopia riformista, Ruskin aspira a una società fondata sulla cooperazione, l'armonia e la giustizia, nel ripudio dell'avidità, dell'antagonismo e dello sperpero caratterizzanti il capitalismo moderno. In "Economia politica dell'arte" l'autore riunisce e rielabora i testi delle due conferenze, dando origine a un modello di critica in cui dimensione estetica e condizione etica coincidono.

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