Congedo Libri
Libri editi da Congedo con argomento Maioliche ARTI
La maiolica di Laterza del Seicento Donatone Guido - Congedo, 2016
La presente ricerca attesta i rapporti e l'osmosi culturale anche nel settore della produzione della maiolica nei primi decenni del Seicento tra l'area pugliese e Napoli, capitale dell'antico Regno e grande centro culturale, da cui si irradiavano modelli espressivi poi riproposti con originali rielaborazioni formali, iconiche e cromatiche dagli artefici salentini di Laterza e di Terra di Otranto. Nel nuovo Museo della ceramica di Laterza è esposta la prestigiosa Collezione di maioliche di Laterza della Collezione di Riccardo Tondolo, il quale ha voluto il ritorno delle pregevoli e rare ceramiche, da lui nel tempo raccolte anche all'estero, nel centro ceramico dove furono prodotte tra Sei e Settecento. Nel Catalogo della Collezione, a cura di Guido Donatone, è stata ricostruita la storia della vicenda della qualificata produzione della maiolica istoriata di Laterza, fiorita in connessione con il variegato ambiente artistico e culturale della cosmopolita Napoli spagnola.
Il seicentesco lavabo maiolicato della chiesa di San Rocco in Matera Donatone Guido - Congedo, 2019
La presente ricerca è dedicata a un'opera d'arte molto sorprendente: il semisconosciuto Lavabo maiolicato seicentesco, conservato, anzi nascosto, nella sacrestia della chiesa di S. Rocco, annessa a un dismesso convento francescano di Matera. Esso costituisce invece per la sua rarità - simili opere, se pure sono esistite, sono andate perdute a Napoli - per l'intensa espressività cromatica e figurativa, e per la circostanza che ora risulta la più antica produzione ascrivibile alle fornaci di Laterza (MDCXXXIII), un vero e proprio Unicum, degno di diventare una nuova attrazione turistico-culturale della città. Il Lavabo è dedicato al SS. Sacramento, disegnato al centro, e circondato da medaglioni iconici di Santi e Sante francescani, la cui qualità grafica e pittorica induce a pensare che siano stati eseguiti sulla base di un programma iconografico concepito da un pittore francescano presente nello stesso convento, dove infatti esisteva il frate-pittore Fra Francesco da Martina Franca, che ha dipinto una tela, conservata nella chiesa, con l'Annunciazione, datata 1626.