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Libri editi da Deriveapprodi con argomento Consumi SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI

Nei territori del consumo totale. Il disobbediente e l'architetto libro
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LIBRO   9788888738376

Nei territori del consumo totale. Il disobbediente e l'architetto Ilardi Massimo   -  Deriveapprodi, 2004  -  Fuorifuoco

Se è stato il sistema di mercato a creare la società metropolitana e il suo spazio regolato intorno a flussi incessanti di informazione, di capitali, di tecnologie, di élite manageriali, ora è l'agire consumistico a porsi come principio organizzatore delle relazioni tra individui e tra individui e merci, e a disegnare il territorio in un modo nuovo e del tutto inedito. È la cultura del consumo e i suoi valori, che non definiscono tanto i meccanismi di funzionamento di una società nuova quanto dissolvono quelli della società tradizionale, più che la nuda logica dei flussi e delle reti di mercato che dividono le moltitudini del mondo; ed è sempre sul consumo, sui suoi oggetti e sulle sue pratiche, che si scatena il conflitto sulle strade metropolitane.

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LIBRO   9788865482070

Potere del consumo e rivolte sociali. Verso una libertà radicale Ilardi Massimo   -  Deriveapprodi, 2017  -  Comunità Concrete

«È con la semplicità, la brutalità e la rapidità dello stato di necessità che la cultura del consumo ha combattuto e vinto la sua guerra. E l'unica regola di questa cultura è che non ha regole, né prescrizioni morali, né valori da indicare. La cultura del consumo si impone perché costituisce il laboratorio dove si formano modi di essere, capacità, attitudini, affettività della società metropolitana e che il capitale trasforma poi in risorse produttive. Certo, questo è il suo capolavoro ma questa è anche la sua debolezza che lo costringerà alla fine a una di quelle drastiche innovazioni, che hanno sempre accompagnato la sua storia, per governare il conflitto dentro i rapporti di produzione. II consumo, come anche il lavoro, la produzione e la legge, è puro stato di necessità e nulla può nascere fuori da questo campo di energia che come fatto materiale riconduce l'individuo a un legame ferreo con il mondo. II consumo ha una forza centripeta notevole. È il contrario della fuga: è l'accettazione del mondo, di questo mondo perché fuori da qui non c'è nulla. Accettazione del mondo ma non delle sue regole. Stato di necessità che richiede urgenza di libertà e, in alcuni casi, l'illimitata violenza del 'tutto è permesso'». È sempre sul consumo che si scatena il conflitto sul territorio.

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