Diabasis Libri
Libri editi da Diabasis con argomento Guerra SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Dire la guerra, fare la guerra Turco A. (Cur.) Clegg J. (Cur.) - Diabasis, 2006 - Passages. La Volta Del Cielo
La guerra è sofferenza e distruzione. Ricondotto alla cruda nudità del del suo maleficio, il fatto bellico è rigettato da ogni razionalismo, condannato da ogni coscienza. Nonostante ciò, il conflitto si nutre di visioni, discorsi, narrazioni che in qualche modo forzano la nostra consapevolezza, coscienza e cultura, e spingono a costruire ragioni di guerra, a preparare il prossimo campo di battaglia. Il libro si interroga sulle plurime transazioni tra la parola e la violenza organizzata, sul ruolo della comunicazione nella genesi, nello sviluppo, e nella conclusione dei conflitti armati. Una comunicazione pervasiva: tanto nei mezzi che usa - tra vecchi media, come la stampa, la radio, la televisione, e nuovi media, come Internet e il cellulare - quanto nei linguaggi, negli stili, nei generi che riesce a mobilitare. Con saggi e contributi di: Claudio Bernardi, Giuseppe A. Di Marco, Claudio Cerreti, Jeanne Clegg, Roberta Falcone, Annamaria Giordano, Jacques Lévy, Thierno Monenembo, Michela Nacci, Peppino Ortoleva, Valerio Petrarca, Burhan Wazir.
Terrorismo umanitario. Dalla guerra del Golfo alla strage di Gaza Zolo Danilo - Diabasis, 2009 - I Muri Bianchi
Il volume raccoglie una serie di saggi sul tema delle guerre di aggressione scatenate nell'ultimo ventennio dalle potenze occidentali in violazione del diritto internazionale. Le guerre "umanitarie" - dai Balcani all'Iraq, all'Afghanistan - sono state presentate come lo strumento principe della tutela dei diritti dell'uomo e dell'espansione della libertà e della democrazia. Si è trattato in realtà di conflitti fortemente asimmetrici, nei quali gli strumenti di distruzione di massa sono stati usati per fare strage di civili inermi, per diffondere il terrore, per distruggere le strutture civili e industriali di intere città e di interi paesi. Il fatto che in Occidente ci sia ancora chi continua a definire queste guerre "umanitarie" e persino "democratiche" - sostiene Zolo - chiarisce molto bene perché il global terrorism si sia diffuso in tutto il mondo sino a diventare la sola risposta tragica, impotente e nichilista - dei popoli oppressi. Sul piano teorico Zolo elabora una nozione di "terrorismo internazionale" profondamente diversa rispetto alle formule varate dagli Stati Uniti e accolte dalla maggioranza dei paesi europei e dei loro giuristi accademici.