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Libri editi da Editoriale Programma con argomento Guerra Mondiale 1914 1918 20. Secolo
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- 9791255211846 L'esercito austro-ungarico nella prima guerra mondiale
1918 annus mirabilis. Dal Solstizio a Vittorio Veneto Brunetta Ernesto - Editoriale Programma, 2018
La rinascita dell'esercito, guidato da Armando Diaz, fu dovuta essenzialmente ai reduci di Caporetto, alla classe 1899, al rinforzo di alcune divisioni alleate e al sostegno dell'intero Paese. Sicché l'esercito fu in grado di contenere l'ultima disperata offensiva austriaca del giugno 1918, la cosiddetta battaglia del Solstizio, e di slanciarsi nell'ottobre successivo in quell'impetuoso scatto che porterà a Vittorio Veneto. Il 4 novembre 1918, occupate Trento e Trieste, la guerra si concluse vittoriosamente. L'apparato iconografico, curato da Gabriella Guerra Brunetta, presenta documenti autentici rispecchianti fedelmente la cultura di quella società e di quel tempo. Questo volume è l'ultimo dei quattro dedicati da Ernesto Brunetta alla I guerra mondiale di cui, oltre agli aspetti militari, ha messo in luce gli aspetti politici e sociali.
1918 basta con la guerra! Scioperi politici, ammutinamenti, diserzioni di massa Rossi Marina - Editoriale Programma, 2021
Coerentemente con il suo pensiero Marina Rossi affronta, in questa nuova proposta editoriale, altri aspetti meno noti e poco dibattuti della Grande Guerra. Il 1918, quinto anno di guerra, suscitò nella massa dei combattenti dell'esercito austroungarico esasperazione, stanchezza, desiderio insopprimibile di pace in un mondo nuovo. Aspirazioni nazionali e speranze di palingenesi sociale furono all'origine dei moti che coinvolsero militari e civili in tante aree industriali dell'impero, nelle basi della marina a Pola, a Cattaro, nei depositi militari di Judenburg, Murau, Radkersburg dal gennaio al maggio 1918. Rievocare il 1918 nel rifiuto delle logiche di potenza, nell'aspirazione alla pace e alla fine di tante sofferenze crediamo rappresenti, nell'inesauribile ricerca sul tema, un capitolo ineliminabile, oltre che un dovere di obiettività storica.