Edizioni Ets Libri
Libri editi da Edizioni Ets con argomento Antropologia EUROPA
Due popoli e una nazione. Mikrasiates e greci nella terra dei centauri Li Causi Luciano - Edizioni Ets, 2009 - Società E Culture
Erano greci, di religione ortodossa. Avevano abitato, per generazioni, le città della Ionia ottomana e i centri dell'interno anatolico. Nel 1922, stritolati dai nazionalismi ellenico e turco, cacciati dalle loro case, si erano riversati nella "madrepatria" greca. Centinaia di migliaia di profughi in un paese povero, di pochi milioni di abitanti. 12.000 "mikrasiátes"- così si chiamavano, dalla perduta Asia Minore - sbarcarono al porto di Volos, in Tessaglia, accolti dalle autorità e dai loro "fratelli" greci, nella retorica ufficiale del "rimpatrio". Un nuovo centro fu creato per loro, Nea Ionia. Questo libro, una monografia antropologica frutto di una ricerca sul campo, racconta l'incontro e lo scontro tra mikrasiátes e greci, uguali ma diversi, nel corso del tempo, da quel fatidico 1922 fino all'"estate della Grecia", il 2004 dei campionati europei di calcio e delle Olimpiadi di Atene. Racconta anche come, attraverso tappe scandite da lotte operaie e regimi autoritari, da occupazioni e guerre, da terremoti e ricostruzioni, la diversità etnica, a lungo protagonista dei rapporti tra le due comunità, sia progressivamente venuta meno, in un processo di integrazione sociale favorito da comuni esperienze propiziate anche dalle politiche della sinistra greca. Ma una diversa identità è rimasta anche oggi, nell'orgogliosa rivendicazione: "Noi siamo mikrasiátes".
La lira asiatica di Apollo. Interazioni musicali tra la Grecia antica e il Mediterraneo orientale De Simone Mariella - Edizioni Ets, 2016 - Anthropoi.Antropologia Storica Mondo Ant.
La relazione interculturale tra Grecia e Oriente antico è tradizionalmente indagata utilizzando due paradigmi opposti: quello della polarità e del conflitto, che offre sostegno alla contrapposizione ideologica tra razionalità ellenica e irrazionalità barbarica, e quello, più recente, dell'imitazione quale prodotto dell'interazione e dello scambio. Da questi approcci, che rispecchiano il modello bipartito (autoctono vs. straniero) entro il quale si sviluppa l'immaginario ellenico del barbaro incivile, la presente indagine si distingue soprattutto per due ragioni: "perché analizza il rapporto tra Greci e non Greci a partire dalla privilegiata e inusuale angolazione dell'esperienza sonora, motivata dal giusto riconoscimento della funzione cardine della musica nella cultura e nella società dei popoli antichi; perché applica all'indagine sulle interazioni musicali le produttive tendenze metodologiche recentemente acquisite, che all'analisi dei risultati del confronto e dello scambio fra le diverse culture (procedimento che spesso nasconde orientamenti ideologici) antepongono lo studio dei processi, tramite i quali si individuano, nel campo della musica, le diverse strategie messe in atto nella società greca in risposta agli stimoli di provenienza esterna" (dalla premessa). I risultati, che evidenziano la complessità dei modelli di interazione e reazione e la varietà degli apporti stranieri, offrono paradigmi interpretativi valutabili anche al di là dell'indagine sui fenomeni sonori.