Edizioni Ets Libri
Libri editi da Edizioni Ets con argomento Semiotica Semiotica, semiologia
Pleasure of imitation. Naturalismo e filogenesi del linguaggio nelle teorie di Hensleigh Wedgwood e di Charles Darwin Piattelli Michela - Edizioni Ets, 2019 - Semeia. I Segni, Le Lingue, La Storia
Il libro prende in considerazione l'influenza delle teorie imitative del linguaggio sulla genesi e lo sviluppo del pensiero linguistico darwiniano. Si analizza, in particolare, il contributo del filologo inglese Hensleigh Wedgwood (1803-1891), promotore di una visione naturalistica dell'origine del linguaggio improntata a meccanismi onomatopeici, interiezionali e analogici. La prima parte del testo è dedicata all'analisi della teoria wedgwoodiana e al suo inquadramento all'interno del panorama britannico, con particolare riferimento alla tradizione filologica dell'epoca, al modello uniformista proposto dalla geologia e al dibattito accesosi con il sanscritista tedesco Friedrich Max Müller. La seconda parte esamina la presenza del pensiero di Wedgwood nell'opera di Darwin e l'importanza che ha rivestito, in particolare in "The descent of man", per fornire una spiegazione dell'origine del linguaggio che fosse coerente con la teoria della trasmutazione delle specie.
Il testo conteso. Semiotiche ed ermeneutiche nella seconda metà del novecento De Angelis Rossana - Edizioni Ets, 2014 - Philosophica
Cosa si intende con la parola testo? La linguistica e la filosofia rispondono diversamente a questa domanda. Tuttavia, proprio attraverso l'attenzione rivolta a questo comune oggetto di ricerca, le semiotiche e le ermeneutiche contemporanee si incontrano e si scontrano intorno ai problemi posti dal tentativo di attingere a una conoscenza oggettiva del senso attraverso l'analisi e l'interpretazione dei testi. Un'altra domanda rimane, allora, sullo sfondo: quale oggettività è messa in questione? Il confronto fra le principali teorie del testo semiotiche (Greimas, Rastier, Eco) ed ermeneutiche (Gadamer, Ricoeur, Szondi) che si affermano nella seconda metà del Novecento, valutandone di volta in volta continuità e discontinuità, consente di rispondere a queste domande e di ricostruire, nello stesso tempo, una parte di storia delle idee linguistiche e filosofiche contemporanee. Modificando il proprio valore epistemologico e ontologico, il testo si propone come l'istanza di mediazione attraverso cui si costruisce e si regola la relazione significativa che l'uomo instaura con il mondo.