Einaudi Libri

Libri editi da Einaudi con argomento Disegno ARTI

LIBRO   9788806167523

Disegnare e conoscere. La mano, l'occhio, il segno Di Napoli Giuseppe   -  Einaudi, 2004  -  Piccola Biblioteca Einaudi. Nuova Serie

Il disegno non è un mero repertorio di tecniche, ma è essenzialmente forma di conoscenza: fa vedere il mondo, le cose, e le loro reciproche relazioni, in modo unico. Questo saggio indaga il "fondamento di tutte le arti" in tutte le sue forme e pratiche. Tutti durante la fanciullezza hanno disegnato; poi a partire dall'adolescnza questa attività scompare, con la medesima naturalezza con la quale si era manifestata. La comparsa del disegno nell'evoluzione umana ha un che di misterioso. "Saper fare" un disegno implica l'acquisizione della capacità di "saper vedere" ciò che di una data cosa si intende disegnare. All'indagine della funzione cognitiva del disegno, l'autore affianca l'approfondimento degli strumenti e dei supporti utilizzati.

€ 25.00
LIBRO   9788806245283

L'arte del disegno. Gli impressionisti e i postimpressionisti. Ediz. a colori Lloyd Christopher   -  Einaudi, 2020  -  Grandi Opere

Manet, Pissarro, Cézanne, Morisot, Seurat, Gauguin, Van Gogh... insieme ad altri illustri pittori del periodo realizzarono alcuni dei disegni più belli della storia dell'arte. Questo libro inserisce l'uso di questa tecnica nel contesto artistico francese del tardo XIX secolo, spiegando perché tali opere rivestono un'importanza pari a quella dei dipinti nella rappresentazione della modernità. Nella Francia di fine Ottocento, mentre gli artisti d'avanguardia introducevano nelle loro opere scene di vita contemporanea, un nuovo approccio ai materiali e una maggiore possibilità di esporre nelle mostre conferirono un'inedita dignità al disegno. Per la prima volta, dipinti e disegni condividevano gli stessi principî stilistici, contrassegnati da spontaneità, maneggevolezza e una deliberata assenza di rifiniture. I pastelli di Degas, gli acquerelli di Cézanne, i disegni a penna e inchiostro di Van Gogh e le opere a tecnica mista di Toulouse-Lautrec potevano e dovevano essere considerati del tutto autonomamente, e ciò si dimostrò fondamentale per lo sviluppo dell'arte moderna. «Gli artisti hanno ora a disposizione un ventaglio più ampio di materiali che possono utilizzare in nuovi contesti e senza alcun obbligo di aderire a prassi consolidate. Ciò vale in particolare per i materiali più teneri come il gessetto, il carboncino, la matita Conté, la matita litografica, il pastello, l'acquerello, la tempera e la gouache, ora tutti più facilmente reperibili in forma sia naturale sia di produzione industriale. C'era anche una maggiore apertura mentale rispetto all'uso di strumenti più tradizionali come la matita, la penna e i pennelli: Van Gogh, per esempio, amava le matite da falegname, le cannucce e le penne d'oca. C'era poi un più grande desiderio di sperimentare, e molti disegni vengono eseguiti con tecniche miste la cui analisi può risultare estremamente complessa e che non escludono l'olio, normalmente riservato alla pittura. L'improvvisazione dà spazio a varie forme di manipolazione della superficie, che viene macchiata, sfumata, sollevata, modificata con cancellature, raschiata, bagnata o trattata con fissativi adottando alcune tecniche comuni alle incisioni. A seguito di questi sviluppi, linea e colore nell'arte d'avanguardia convergono a tal punto da rendere il disegno indistinguibile dalla pittura». Con 224 illustrazioni a colori.

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