Libri sui miti
Opere di mitologia greca, romana e delle culture nordiche
Miti a bassa intensità. Racconti, media, vita quotidiana Ortoleva Peppino - Einaudi, 2019 - Piccola Biblioteca Einaudi. Nuova Serie
C'è ancora spazio, nel nostro tempo, per il mito? Secondo un diffuso senso comune ce ne saremmo liberati o lo avremmo perduto grazie all'imporsi del sapere scientifico e al trionfo di un mondo dominato dalla tecnica. Eppure i miti c'incalzano da ogni parte, servono a tutto, spiegano tutto. Peppino Ortoleva, storico e studioso del comunicare, intraprende una spedizione antropologica nel nostro mondo per scoprire in che modo funzionino i miti in società convinte di non crederci più. L'autore traccia una mappa delle storie nelle quali cerchiamo una via narrativa all'invisibile, una risposta a enigmi sempre irrisolti: le figure fantastiche del vampiro e dello zombi, il fascino inesauribile del criminale, i miti politici della nazione e della rivoluzione, e ovviamente l'amore romantico. Nuova luce viene così gettata sul ruolo e le trasformazioni di molti generi letterari e cinematografici, sulla dinamica delle leggende urbane e delle storie di cospirazione, sugli stereotipi della cronaca, della pubblicità, della propaganda. Particolare rilievo assumono infine i fenomeni tipici del nostro tempo, quali i culti soggettivi e di gruppo che si formano attorno ad alcune figure e storie. Sono i miti di un'epoca nella quale le narrazioni vengono prodotte industrialmente e ormai in digitale. Racconti che sembrano avere perso parte della loro potenza sacrale ma che sono ancor più pervasivi di quelli classici: miti a bassa intensità a cui spesso non prestiamo attenzione, mentre condizionano profondamente tutta la nostra vita.
Il mito delle sirene. Immagini e racconti dalla Grecia a oggi Bettini Maurizio Spina Luigi - Einaudi, 2007 - Saggi
Donne pesce o donne uccello? Esseri alati con volto umano e corpo di volatile o donne con squame e code di pesce? La mitologia antica e la pittura hanno tramandato immagini ricche e complesse di Sirene: esseri già in sé doppi, ibridi, capaci di far convivere nella propria identità somatica sembianze umane e sembianze animali, esseri non estranei a nessuno dei grandi spazi del mondo, acqua, terra, cielo. Esseri, tutto sommato, facili da incontrare. Per alcuni secoli, infatti, forse sull'onda dei viaggi e delle scoperte di nuovi mondi, le apparizioni di Sirene furono all'ordine del giorno. Le vide Alessandro il Grande dopo la vittoria su Dario. Le videro Teodoro Gaza e Giorgio Trapezunzio. Le vide Cristoforo Colombo di ritorno dalle Americhe. E ognuno di loro, a proprio modo, le raccontò. Molti sono gli incontri e molte le Sirene che ancora si possono conoscere e sognare nelle pagine di questo libro. Molti sono i ricordi del loro canto che ammalia e spaventa chi lo ode; il più noto dei quali è nel racconto di Ulisse che, per ascoltare le Sirene, si fece incatenare all'albero della nave. E non fu il solo. Ma se in realtà le Sirene non avessero mai cantato? se invece nessun suono fosse mai uscito dalle loro affascinanti bocche socchiuse? e se fosse stato piuttosto il silenzio a incantare e a sedurre? Emblema di ciò che resta inaccessibile e insieme attira senza fine, la Sirena-uccello, pesce, ape, demone, musica celeste, non ha ancora finito di sedurre (e spaventare) gli umani.