Electa Libri

Libri editi da Electa con argomento Arte Povera Stili artistici: dal 1960 circa

LIBRO   9788837087357

Arte povera 2011. Catalogo della mostra (Torino, Roma, Napoli, Bologna, Bari, ottobre 2011-febbraio 2012). Ediz. illustrata Celant G. (Cur.)   -  Electa, 2011  -  Cataloghi Di Mostre

Questa pubblicazione accompagna l'evento "Arte Povera 2011", a cura di Germano Celant, che si è svolto in simultanea attraverso l'Italia nelle città di Torino, Milano, Bologna, Roma, Napoli e Bari, arrivando a coinvolgere otto musei e istituzioni culturali, con un'esposizione che include oltre trecento installazioni e opere in architetture interne e spazi urbani, su una superficie totale di circa 15.000 metri quadrati. L'iniziativa ha come fulcro il gruppo nato nel 1967 con gli artisti Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Mario Merz, Marisa Merz, Giulio Paolini, Pino Pascali, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Emilio Prini e Gilberto Zorio, e ne presenta gli sviluppi storici e contemporanei in diversi contesti: dal Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea alla Triennale di Milano, dal MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo alla Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea di Roma, dal MADRE Museo d'Arte Contemporanea Donnaregina di Napoli al Teatro Margherita di Bari. Per documentare l'impatto di tale ricerca nel mondo dell'arte, quanto la complessità dei singoli contributi d'artista e le loro aperture a tutti i linguaggi dalla scultura alla fotografia, dalla pittura alla performance, dal video al teatro, dalla scrittura all'architettura, è stato realizzato questo volume che si presenta come catalogo e come libro. Vi sono raccolti trentatré saggi inediti.

€ 50.00
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LIBRO   9788837075415

Arte povera. Storia e storie. Ediz. italiana e inglese Celant Germano   -  Electa, 2011  -  Arte Contemporanea

Per la prima volta insieme tutti gli scritti di Germano Celant relativi ad un gruppo di artisti composto da Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Mario Merz, Marisa Merz, Giulio Paolmi, Pino Pascali, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Emilio Punì e Gilberto Zorio, per cui egli stesso conia, nel 1967, il termine "Arte povera". Il volume è un insieme di testi teorici, incentrati sia sulla poetica del movimento che sul linguaggio dei singoli protagonisti, e punta l'attenzione sull'aspetto contingente quanto sul lato frammentario, contraddittorio e pluralistico del loro fare arte. Ma soprattutto è un aggiornamento esaustivo di una riflessione ferma al 1985, anno in cui il volume dal titolo "Arte povera, storie e protagonisti", ad opera dello stesso Celant, non venne mai distribuito e, circolando solo tra gli addetti, divenne un cult introvabile. Quel volume viene oggi riproposto, in una copia anastatica, all'interno del nuovo libro, come punto di partenza e spunto per una nuova riflessione. Dal 1967 ad oggi il linguaggio dell'Arte povera è arrivato ad utilizzare acqua e pietra, fuoco ed elettricità, parole e idee fino a coinvolgere animali e vegetali, che assumono un'importanza particolare per il loro appartenere al mondo del primario e dell'essenziale. Una ricerca da sempre impegnata in un atteggiamento de-costruttivo, che tiene conto della molteplicità dei linguaggi espressivi in rapporto al contesto in cui nascono.

€ 70.00
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LIBRO   9788837075422

Arte povera. History and stories. Ediz. inglese Celant Germano   -  Electa, 2011  -  Arte Contemporanea

Per la prima volta insieme tutti gli scritti di Germano Celant relativi ad un gruppo di artisti composto da Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Mario Merz, Marisa Merz, Giulio Paolmi, Pino Pascali, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Emilio Punì e Gilberto Zorio, per cui egli stesso conia, nel 1967, il termine "Arte povera". Il volume è un insieme di testi teorici, incentrati sia sulla poetica del movimento che sul linguaggio dei singoli protagonisti, e punta l'attenzione sull'aspetto contingente quanto sul lato frammentario, contraddittorio e pluralistico del loro fare arte. Ma soprattutto è un aggiornamento esaustivo di una riflessione ferma al 1985, anno in cui il volume dal titolo "Arte povera, storie e protagonisti", ad opera dello stesso Celant, non venne mai distribuito e, circolando solo tra gli addetti, divenne un cult introvabile. Quel volume viene oggi riproposto, in una copia anastatica, all'interno del nuovo libro, come punto di partenza e spunto per una nuova riflessione. Dal 1967 ad oggi il linguaggio dell'Arte povera è arrivato ad utilizzare acqua e pietra, fuoco ed elettricità, parole e idee fino a coinvolgere animali e vegetali, che assumono un'importanza particolare per il loro appartenere al mondo del primario e dell'essenziale. Una ricerca da sempre impegnata in un atteggiamento de-costruttivo, che tiene conto della molteplicità dei linguaggi espressivi in rapporto al contesto in cui nascono.

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