Esculapio Libri
Libri editi da Esculapio con argomento Semiotica SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
L'immagine costruita. Strategie visive fra sacro e profano Ragonese Ruggero - Esculapio, 2012
La semiotica è lo studio dei segni e dei loro significati, e può essere applicata a diversi contesti, compresi quelli sacri e profani. Quando si tratta delle strategie visive tra il sacro e il profano, si esplorano le modalità in cui le immagini e i simboli vengono utilizzati per comunicare significati legati a contesti religiosi o laici. Di seguito sono alcune considerazioni sulla semiotica delle strategie visive tra il sacro e il profano: simboli religiosi e iconografia sacra: Nel contesto sacro, spesso si fanno uso di simboli religiosi come croci, stelle, immagini sacre di figure religiose, e altri elementi iconografici che hanno significati specifici all'interno di una determinata tradizione religiosa. La disposizione e l'organizzazione di questi simboli possono comunicare gerarchie spirituali, connessioni simboliche e narrare storie sacre. Sacralizzazione dello spazio: nei contesti sacri, l'architettura, la disposizione degli oggetti e l'illuminazione possono contribuire a creare uno spazio sacro. Ad esempio, l'uso di archi, colonne, vetrate istoriate e l'orientamento di un edificio religioso possono essere elementi semiotici che trasmettono il carattere sacro di uno spazio. Sacralizzazione del tempo: anche il tempo può essere rappresentato visivamente in modo sacro, attraverso calendari liturgici, cerimonie e simboli temporali specifici che segnalano eventi sacri. Contrapposizione tra sacro e profano: la contrapposizione tra sacro e profano può essere enfatizzata visivamente attraverso l'uso di colori, stili artistici, e simboli specifici. Ad esempio, il contrasto tra la luce e l'oscurità, la rappresentazione di figure divine in contrasto con figure terrene, può comunicare la dicotomia tra questi due concetti. Iconoclastia e iconodulia: in alcune tradizioni religiose, l'iconoclastia (la distruzione delle immagini sacre) o l'iconodulia (il culto delle immagini sacre) possono influenzare notevolmente le strategie visive. La presenza o l'assenza di immagini iconiche può trasmettere significati profondi sulla natura del culto. Uso del corpo e del movimento: nel sacro, l'uso del corpo e del movimento può essere un elemento chiave. Gesti rituali, posture specifiche durante la preghiera, e movimenti cerimoniali contribuiscono a una semiotica del sacro. Uso di simboli profani: nel profano, possono essere utilizzati simboli legati alla vita quotidiana, al commercio, alla politica, che contrastano con i simboli sacri. Questa contrapposizione può essere un mezzo per comunicare significati specifici. In conclusione, le strategie visive tra sacro e profano in semiotica sono complesse e coinvolgono l'uso di simboli, colori, architettura, e movimenti per comunicare significati profondi e distintivi legati alle diverse dimensioni dell'esperienza umana.
Ricerche semiotiche. Vol. 1: Il tema trascendentale Marsciani Francesco - Esculapio, 2012
A ventidue anni di distanza l'autore pubblica, riformulata, la prima parte della sua Tesi di Dottorato (Ricerche intorno alla razionalità semiotica, Università di Bologna) nella quale aveva proposto una lettura della semiotica strutturale e generativa di A.J. Greimas in una chiave fortemente condizionata dalle discussioni che si accompagnavano, soprattutto nella Francia del secondo dopoguerra, allo sviluppo dell'episteme strutturale, da un lato, e alla diffusione delle maggiori opere di E. Husserl, dall'altro. La semiotica generativa appare come una sintesi di straordinaria profondità sulla strada della costruzione di una forma di razionalità "a vocazione scientifica" come risposta all'esigenza di una adeguata descrizione dei fenomeni nelle scienze umane. Al cuore delle I discussioni emerge la paradossalità e al contempo la ricchezza della nozione di senso, vera dimensione sulla quale impostare una riflessione teorica e di metodo e, soprattutto, sulla quale provarsi a praticare un progetto scientifico innovativo: la messa a fuoco delle condizioni immanenti della significazione.
Ricerche semiotiche. Vol. 2: In fondo al semiotico Marsciani Francesco - Esculapio, 2012
Dopo il primo volume delle Ricerche Semiotiche, ecco il seguito, dove si completa la pubblicazione dei materiali elaborati durante la stesura della Tesi di Dottorato. In questo secondo volume si approfondiscono i problemi legati ad una concezione della generatività semiotica come grande macchina che articola omologazioni tra livelli di pertinenza. A partire dal rifiuto del valore di una distinzione classica, quella tra sistemi di segni e sistemi di simboli, la semiotica strutturale può riconoscersi come retta da una logica delle omologazioni tra categorie, secondo un modello che ha preso col tempo il nome di semisimbolismo. Questo comporta una riconsiderazione dei meccanismi fondamentali che reggono, in una sorta di inaudita semplicità, la formazione stessa del senso; un "fondo del semiotico" che si svela come principio essenziale della distribuzione dei valori, fonte della significazione, logica delle trasformazioni e principio essenziale dell'analisi. Tutta la produzione discorsiva ne è coinvolta, in primis le strutture dell'enunciazione e il ruolo essenziale che la figuratività è chiamata svolgere nei processi di simbolizzazione.