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Libri editi da Eut con argomento Filologia LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Charis. Studi offerti a Paola Volpe dai suoi allievi Amendola S. (Cur.) Pace G. (Cur.) - Eut, 2016 - Graeca Tergestina
Questo volume rappresenta un piccolo dono offerto da alcuni allievi a Paola Volpe come testimonianza di gratitudine nei confronti di colei che è loro guida nell'attività di studio e di ricerca svolta presso l'Ateneo salernitano. Non a caso gli autori (Eschilo e Plutarco) oggetto dei saggi qui raccolti rappresentano due costanti nell'ampio e variegato campo di indagine della studiosa alla quale sono dedicati. Il volume è arricchito dalla prefazione di Aurelio Pérez Jiménez, legato a Paola Volpe da un lungo rapporto di amicizia e di collaborazione scientifica.
La lettura del filologo Bonanno M. Grazia - Eut, 2015 - Graeca Tergestina
Nella democrazia ateniese il libro si faceva strada come strumento di comunicazione e diffusione della cultura con la lettura, intendo la lettura di testi, di libri: perché, se la scrittura è certamente un elemento costitutivo occorre aggiungere che la capacità di leggere non implica necessariamente la lettura del libro, ma di venta il modo di accedere alla cultura. Forse non si riflette abbastanza sul fatto che, soltanto nelle più tarde fasi della nostra cultura europea si è giunti ad osservare che si può leggere senza parlare, poiché non basta vedere per poter decifrare la scrittura, ma bisogna poter udire per poter vedere quello che dice la scrittura (Gadamer). Questa pubblicazione intende semplicemente mettere in relazione, alla luce delle cosiddette leggi dell'intertestualità.
Manuciana Tergestina et Veronensia Donadi F. (Cur.) Pagliaroli S. (Cur.) Tessitore A. (Cur.) - Eut, 2015
Il filo conduttore di questa miscellanea - il titolo allude alla curatela da parte di filologi classici e umanistici dei due atenei di Trieste e Verona, ma essa presenta anche contributi di giovani studiosi italiani già distintisi in queste tematiche nel nostro paese e all'estero - è il ruolo centrale di Aldo Manuzio e il suo impatto come geniale catalizzatore della filologia degli Umanisti tra la metà e la fine del XV secolo: i risultati di questo straordinario cenacolo di dotti, a cavallo tra il medesimo secolo e l'inizio del successivo, avrebbero poi aperto le porte (nonostante tale ruolo venga per lo più minimizzato, quando non affatto ignorato) alla filologia classica moderna. Rispetto ad altre ricerche essenzialmente di carattere prosopografico o storico, l'attenzione in questi studi è focalizzata principalmente sul 'metodo' filologico che sottende le principes aldine, e sulla straordinaria vicenda umana e scientifica che ne è alla radice.