Excelsior 1881 Libri
Libri editi da Excelsior 1881 con argomento Moda Storia ARTE E DESIGN INDUSTRIALE E COMMERCIALE
Hardy Amies. L'eleganza al 14 di Savile Row Hardy Amies - Excelsior 1881, 2008 - Ars Vivendi
Uno dei più grandi stilisti d'alta moda, creatore di buona parte delle mise della regina Elisabetta e delle più celebri e importanti personalità inglesi, in grado come nessun altro di far concorrenza ai couturier francesi e italiani e di imporre lo stile british nel resto del mondo. Dopo un'infanzia felice in una famiglia modesta, fu mandato in Francia e Germania da dove potè sbirciare il mondo che diventerà ben presto il suo. Rimpatriato nel 1940, entrò a far parte dell'esclusiva maison Lachasse, acquisendo in fretta una fedele clientela. Durante la guerra servì lo Stato come ufficiale dell'intelligence ma la sua fama era già talmente grande che fu chiamato a disegnare le uniformi dell'esercito. Nel 1946 stabilì l'atelier Hardy Amies Ltd nello splendido palazzo (ancora segnato dai bombardamenti) al 14 di Savile Row, segnando una svolta epocale per l'intera zona e trasformandola nel polo londinese della moda e non solo.
Vestendo la Belle Époque Poiret Paul - Excelsior 1881, 2009 - Ars Vivendi
Antenato di tutti gli stilisti, spirito eccentrico e creativo, Paul Poiret a trent'anni è già una stella, coccolato e amato dalle donne ricche del bel mondo. Incarna la gioia di vivere, la spensieratezza di un'epoca che è stata battezzata "Belle Époque", ma che si potrebbe anche chiamare "Époque Paul Poiret". I suoi abiti sono leggeri, dalla linea sciolta e semplice. Ha abolito il busto e rivoluzionato la moda e la figura femminile. Sostituisce le calze nere con quelle color carne. E primo fra tutti crea un profumo firmato, la gonna pantalone che fa scandalo, mobili e tessuti per l'arredamento e accessori su vasta scala. Ha come icona la moglie Denise, alta e sottile. Inventa uno stile. Seppellisce gli orpelli della Belle Époque, con il suo concetto di naturalezza che fa rima con modernità. E tutto ciò che porta la sua firma si vende, in Europa e anche negli States. Ma allo scoppio della prima guerra mondiale viene arruolato e quando rientra, nel 1919, non trova più lo stesso mondo. Tutto è cambiato. Le sue celebri feste, considerate ineguagliabili da un intenditore come Boni de Castellane, sono ormai solo un ricordo. Ma prosegue fino all'Expo del '25, che sarà la sua rovina.
Il futurismo e la moda Garavaglia L. F. (Cur.) - Excelsior 1881, 2010 - Limousine
Dal vestito, alle stoffe, agli accessori, il futurismo rinnovò radicalmente la moda e questa, altrettanto, divenne uno degli ambiti più concretamente ricettivi della "ricostruzione futurista dell'universo", che il movimento andava propugnando. In questo modo, la tuta blu da operaio frutto del genio di Thayaht o le stoffe disegnate da Balla, Crali e Depero, che ancora oggi rivediamo nei disegni di Pucci, divennero presenza del "nuovo" nella vita di tutti i giorni: una di quelle sollecitazioni assai spinte di continua emotività immaginativa, che il futurismo si proponeva di dare. Una sollecitazione che ancora oggi, nella moda, continua in arrestata.