Fausto Lupetti Editore Libri
Libri editi da Fausto Lupetti Editore con argomento Societa Studi culturali (Cultural studies)
Be beautiful. Viaggio nel tempo tra mode e miti Casti Paolo - Fausto Lupetti Editore, 2013
Una cosa e certa, per missione biologica la donna è stata destinata a portare avanti la specie umana; la natura, che le ha affidato questo destino, talvolta non privo di sofferenze sconosciute ai maschi, ha anche provveduto a facilitarle il ruolo, rendendola attraente e predisposta alle relazioni interpersonali. La relazione con gli altri, per la donna, è parte fondante della propria esistenza quindi non ce da stupirsi se, più dell'uomo, ci tiene ad essere bella, presentabile o seducente e, per quanto fastidioso per molti, è plausibile l'utilizzo di queste doti anche in attività diverse da quelle strettamente legate al suo dovere biologico. Senza la pretesa di fornire un quadro esaustivo o completo, ho fatto un viaggio nel tempo cercando di trovare l'epicentro dei fenomeni che, a mio parere, hanno influenzato i gusti e le tendenze, contaminando e progressivamente evolvendo il concetto di bellezza.
Un nuovo paradigma di libertà. Come sconfiggere l'estetica dell'abominazione e la cultura della «fast obsolescence» Zille François - Fausto Lupetti Editore, 2013 - Saggistica
Il testo nasce da un "energico" intervento di François Zille quale relatore internazionale invitato nel contesto del Convegno Internazionale di Studi "Modernità liquida in difesa del paesaggio solido", incentrato sulla Lectio Magistrale di Zygmunt Bauman (Siracusa, 9-10 Marzo 2012). L'autore, figlio di un minatore-cuoco-pasticciere friulano e di una mondina ferrarese, è stato sin dall'infanzia costretto al culto del linguaggio, della dialettica e dell'eccellenza per sopravvivere da figlio di immigrati italiani nella Francia del dopoguerra, autoforgiandosi quotidianamente una solida identità mutante, favorito in questo dalla vena progettuale e creativa tutta italica e dalla innata vocazione alla irriverenza e alla ribellione, fecondate da un assai precoce incontro ravvicinato con Voltaire, Francois Rabelais, Antoine de Saint Exupéry e Frédéric Dard. La dimensione acquisita di Antropologo visivo è una felice conseguenza della poliomielite contratta a undici anni e mezzo, in quanto costretto ad immaginare e visualizzare il cibo sulle pareti della sua stanza. Obiettivo di tale rito propiziatorio era l'esorcizzare le frustrazioni delle sue papille gustative private del contatto diretto con il cibo poiché, per numerosi mesi, egli venne alimentato unicamente via sonda gastrica. Da allora, FZ tende ad esprimere la forte tensione ermeneutica e psico-filosofica che lo caratterizza mediante l'uso di un linguaggio logo-iconico originale e sorprendente, unico nell'ambito accademico-professional-artistico.