Feltrinelli Libri
Libri editi da Feltrinelli con argomento Fascismo Ideologie politiche
Il fascismo in tempo reale. Studi e ricerche di Angelo Tasca sulla genesi e l'evoluzione del regime fascista. 1926-1938 Vacca G. (Cur.) Bidussa D. (Cur.) - Feltrinelli, 2014 - Annali Fondaz. Giangiacomo Feltrinelli
Il Fondo Angelo Tasca è un corpo di documenti, lettere e manoscritti di grande valore di proprietà della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. Angelo Tasca (1892-1960), dirigente socialista, poi fondatore del Partito comunista d'Italia nel 1921, fu, tra il 1926 e il 1929, insieme a Togliatti, dirigente politico di grande rilievo del partito in esilio, dal quale fu espulso nel settembre 1929 per le critiche rivolte all'incipiente regime staliniano e per la sua lettura del fascismo come momento della crisi europea. Dal suo laboratorio sono estratti i testi proposti in questo "Annale", il cui scopo è quello di presentare il corpo di una ricerca che Tasca sviluppa con regolarità sull'esperienza del fascismo, oltre che sulla crisi dei fragili equilibri politici, economici e sociali usciti dalla Prima guerra mondiale. Indagando e scrivendo non solo di ciò che il regime fascista fa, ma anche delle culture politiche, dei movimenti, degli eventi che attraversano il continente europeo tra anni venti e anni trenta, e discutendo i libri che attraggono l'attenzione dei militanti, dei dirigenti e degli studiosi, Tasca segue gli avvenimenti giorno dopo giorno, come notista di politica estera de "Le Populaire", come organizzatore politico e culturale del settimanale "Monde" o in quanto consigliere politico di Léon Blum. In questo modo va accumulando materiali, note, osservazioni che riverserà nel suo libro "Naissance du fascisme", pubblicato nel 1938 per Gallimard.
Il lungo viaggio attraverso il fascismo Zangrandi Ruggero - Feltrinelli, 1982 - Universale Economica
Il lungo viaggio attraverso il fascismo - Feltrinelli
La continuità del male. Perché la destra italiana è ancora fascista Montanari Tomaso - Feltrinelli, 2026 - Idee+
Il fascismo non è un relitto del passato. Non è un'ombra confinata nei manuali di storia o nei rituali nostalgici di una minoranza. È una corrente sotterranea, carsica, che attraversa la Repubblica e riaffiora ogni volta che la democrazia si indebolisce. Tomaso Montanari parte da una domanda semplice e feroce: che cosa resta del fascismo nell'Italia di oggi? La risposta è radicale. Il male non è una parentesi chiusa nel 1945, ma una continuità che si rinnova. Dalla fine della guerra un ininterrotto passaggio di testimone tra uomini, idee, linguaggi e apparati ha consentito alla mitologia e all'ideologia politica del fascismo di sopravvivere alla sconfitta militare e alla nascita della Costituzione. Non come ripetizione caricaturale del Ventennio, ma come adattamento strategico: restano identici la visione razzista dell'umanità, l'idea di una nazione basata sul sangue, l'avversione per ogni principio di eguaglianza, il culto del capo, un modello autoritario dello Stato, l'odio per le diversità. La continuità del male demolisce il mito consolatorio di una destra conservatrice, moderata, istituzionale e disposta a stare nei confini della Costituzione. Il progetto è esattamente il contrario: abbattere la Costituzione antifascista e riportarci all'odio e alla paura. Con rigore filologico e passione civile, Montanari ricostruisce la genealogia delle idee che dominano il discorso pubblico contemporaneo: la paura del diverso come strumento di governo, l'ossessione identitaria, il dominio patriarcale, l'ammirazione per le società "spartane" che praticano l'apartheid e la violenza. Ogni parola viene riportata alla sua fonte, ogni formula ricondotta alla sua origine. Non un'invettiva, ma un atto di verità politica. Chiamare le cose con il loro nome diventa una necessità democratica. Per capire che cosa sta accadendo. Per riconoscere la matrice dell'intolleranza e del discorso d'odio. Per spezzare la continuità del male, e fermare l'ascesa dei nuovi fascisti: siamo ancora in tempo. Se li vediamo per quello che sono davvero. C'è un lungo e sotterraneo filo nero che lega le idee della destra che governa l'Italia al fascismo. Un atto di verità politica.