Feltrinelli Libri
Libri editi da Feltrinelli con argomento Gandhi BIOGRAFIE E STORIE VERE
Gandhi. Al di là del principio di potere Mancini Roberto - Feltrinelli, 2021 - Eredi
Il 30 gennaio 1948 Gandhi fu assassinato. Un collaboratore di Lord Mountbatten, ultimo viceré britannico in India, racconta di aver avuto questa percezione assistendo alla veglia funebre per il Mahatma: "Mentre mi trovavo lì avevo paura per il futuro, ero sgomento, eppure provavo anche un senso di vittoria anziché di sconfitta, perché la forza delle idee e degli ideali di questo piccolo uomo e la forza della devozione che egli stava suscitando si sarebbero dimostrati più forti delle pallottole dell'assassino". Gandhi ha sperimentato il senso profondo delle cose come un incontro e attraverso una serie di esperienze che hanno comportato successi e sconfitte. Roberto Mancini ci guida nella scoperta del pensiero e dell'eredità di un uomo che, nato nell'età vittoriana, ha aperto una via personale e collettiva capace di indicare ancora oggi un modo più umano di abitare il mondo. Chi cercherà in lui un modello resterà deluso, perché Gandhi offre semplicemente esempi. Lungo questo cammino incontriamo una critica della concezione della politica propria della modernità, nella quale l'autonomia del potere finisce per schiacciare la cittadinanza democratica. "Chiunque sia interessato alla ricerca di una vita sensata," scrive Mancini, "vi troverà ispirazione e concretezza. Ispirazione, per il riconoscimento di uno spirito di verità e di giustizia senza il quale non si può vivere umanamente."
Gandhi Jordis Christine - Feltrinelli, 2008 - Universale Economica. Vite Narrate
Al volgere del xx secolo, l'imperialismo britannico è ancora estremamente vitale e l'India è immersa nella povertà, logorata dal tributo di sangue, fatica, lacrime e sudore. Poi è venuto Gandhi. L'individuo che avrebbe cambiato il destino di un paese e che avrebbe esercitato la sua influenza sul mondo intero era un ometto dal fisico cagionevole, ma aveva dentro di sé una forza d'acciaio. Anche quando si presentava nudo nel suo perizoma, emanava grande fascino e suscitava sacro rispetto. Parlava in modo semplice, diceva solo l'essenziale, e avvinceva per la sincerità. Fu molto criticato in vita da chi temeva si vedesse in lui un santo o un eroe, da chi non condivideva l'insistenza sulla dimensione religiosa ed etica della politica, da chi non comprendeva le potenzialità di questa strana miscela di ascetica spiritualità e pratica concretezza. Si è variamente interpretata la sua complessa personalità, considerandolo ora un martire cristiano, ora un leader secolarizzato; ogni epoca, ogni biografo, ogni storico ha avuto il suo Gandhi. Resta il fatto che l'India ebbe fiducia in lui, per milioni di indiani egli era l'incarnazione della verità e possedeva lo straordinario potere di rendere possibile l'impensabile; e furono con lui personaggi come Nehru e Tagore, che gli diede l'appellativo di Mahatma, "grande anima".