Franco Angeli Libri
Libri editi da Franco Angeli con argomento Anoressia Psicologia
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
La santa anoressia è nervosa? La mistica del digiuno nella Pisa medievale. Bona, Ubaldesca, Gherardesca Pini Mauro - Franco Angeli, 2019 - Serie Di Psicologia
È opportuno continuare a inseguire una presunta continuità fra le privazioni alimentari attuate dalle mistiche del medioevo e dalle anoressiche dei nostri giorni? Possiamo confidare in una scoperta di laboratorio che individui il trait d'union (genetico?) fra Santa Caterina da Siena e le adepte digitali della dea Ana? La questione, posta originariamente dai pionieristici studi di Rudolph Bell (1985), è tuttora dibattuta nella comunità scientifica e nei media. Dopo una disamina del digiuno nella tradizione cristiana, il libro si sofferma sugli orientamenti teorici che riconoscono, o meno, l'equivalenza clinica (e nosografica) tra i due fenomeni, sostenendo l'adozione di un approccio multidisciplinare. L'indagine prosegue focalizzandosi sulle pratiche ascetiche di tre mistiche pisane di età comunale, Bona, Ubaldesca e Gherardesca, rintracciandone i riferimenti nelle fonti documentali e ricercandone i parallelismi con le caratteristiche cliniche e psicosociali dell'anoressia nervosa.
Anoressia del sessuale femminile. Dal caos alla costituzione del limite Cotrufo Paolo - Franco Angeli, 2005 - Psicoterapie
Quando nasce un bambino ci si preoccupa fin dall'inizio di come e di quanto mangi, se si attacca al seno, se succhia con la dovuta energia, se si stanca troppo presto, se il latte della madre è sufficiente, se si addormenta mentre ciuccia, se cresce bene o è vittima delle "colichette". Questa attenzione della madre, ma anche del resto della famiglia, sarà destinata al bambino fino a molto tardi, anche dopo lo svezzamento e magari proseguirà anche nella vita adulta. Questo accade al bambino che non ha problemi alimentari, quello che ne ha produce, generalmente, attivazioni ben più importanti ed invasive. Un momento semplice e naturale come quello dell'alimentazione e del soddisfacimento di un istinto autoconservativo è, così, intriso di significati e di messaggi che provengono dall'inconscio della madre e che, senza un filtro, senza una membrana, senza una funzione psichica, giungono al bambino che non dovrà più solo avere a che fare con un seno colmo di latte ma con le angosce di "morte per fame" della madre che, appoggiandosi al seno, giungono nella bocca del bambino che diviene, così, una bocca-inconscio. Dal canto suo il bambino, il cui funzionamento autoconservativo è, per il momento, sotto il primato della oralità, si trova a pervertire l'istinto alimentare che si trasforma in pulsione sessuale orale. In questo senso il capezzolo che entra nella bocca diviene il paradigma di funzionamento dello psichismo dell'infante, le cui risorse sono, per il momento, limitate alla chiusura degli orefizi o, per converso, al divoramento del capezzolo. Questo è il paradigma di funzionamento anoressico/bulimico. Presentazione di Alida Labella.
Il tempo sospeso. Anoressia e bulimia tra individuo, famiglia e società Onnis Luigi - Franco Angeli, 2016 - Psicoterapie
L'anoressia e la bulimia sono disturbi del comportamento alimentare in crescente espansione. Diffuse soprattutto tra gli adolescenti, prevalentemente di sesso femminile, esse esprimono, però, una sofferenza che va al di là del puro problema nutrizionale, e coinvolge la sfera psicologica e quella relazionale. Il libro vuole, appunto, restituire a questi disturbi il significato di "fenomeni complessi", in cui si intrecciano molteplici componenti, sempre strettamente collegate: influenze socio-culturali che si riferiscono alle profonde trasformazioni del ruolo della donna, in una società che mette in vetrina corpi eternamente giovani ed efficienti; aspetti psicologici individuali che, nel problematico rapporto col corpo, esprimono una complessiva difficoltà di crescita; dinamiche familiari che, nelle rigidità delle interazioni dei legami e dei miti condivisi, evidenziano un "corpo familiare" che sembra arrestarsi nelle proprie capacità evolutive. C'è dunque un filo conduttore che attraversa le molteplici componenti in gioco in questi disturbi: il tentativo impossibile di sospendere il tempo dello sviluppo e della crescita. Di questo "tempo sospeso", il corpo anoressico e bulimico offre una suggestiva metafora, di cui vanno pazientemente ricostruiti i significati. Il libro fornisce al lettore una guida essenziale in questo percorso.