Franco Angeli Libri
Libri editi da Franco Angeli con argomento Chiesa Storia Chiese e denominazioni cristiane
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Prossime uscite su CHIESA STORIA
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788897301431 I fermenti religiosi nell'Europa del '500. Riforma e Controriforma. Audiolibro. Formato digitale download MP3
- 9788889596326 Storia sociale della Chiesa
- 9788871384801 Liber de conservanda sanitate. Compendium of the preservation of health. Ediz. italiana e inglese
- 9788861249066 Chiesa delle origini, Chiesa del futuro
- 9788861242609 Il pericoloso mestiere dello storico
Una nuova frontiera al centro dell'Europa. Le Alpi e la dorsale cattolica (sec. XV-XVII) Zuliani F. (Cur.) - Franco Angeli, 2020 - Storia-Studi E Ricerche
Si deve a René Taveneaux aver richiamato l'attenzione degli studiosi sulla nuova frontiera che, con l'assestarsi degli sconvolgimenti provocati dalla Riforma protestante, venne a tagliare l'Europa a partire dal Cinquecento, frontiera caratterizzata da un cattolicesimo di confine dai marcati tratti comuni che ha spinto a parlare di dorsale cattolica. Il presente volume raccoglie lo stimolo di Taveneaux, concentrando però l'analisi su una sezione specifica di quella nuova area di frontiera: le Alpi. Non si tratta di una ricerca innovativa solo da un mero punto di vista geografico: essa fissa infatti lo sguardo su un periodo (suppergiù dal Quattrocento alla pace di Vestfalia) precedente a quella "crisi giansenista" che è stata l'oggetto principale d'indagine di chi s'è occupato sinora della dorsale cattolica. Sono del resto soprattutto le spiccate specificità di una zona di montagna posta al crocevia di mondi assai differenti che invitano a riflettere sull'effettivo impatto del cattolicesimo controriformistico e non piuttosto sull'importanza di peculiarità già evidenziatesi in quello tardo-medievale.
Voci di riforma. «Renovatio» e concilio prima e dopo il Tridentino Belligni Eleonora - Franco Angeli, 2018 - Temi Di Storia
Nei primi secoli di vita del cristianesimo all'assemblea dei vescovi, il concilio o sinodo generale, è affidato il compito di risolvere i problemi della Chiesa: i conflitti che insorgono sulla dottrina, le questioni morali, le opinioni divergenti sulla distribuzione del potere al suo interno. Dottrina, ortoprassi, ecclesiologia sono le tre direttrici lungo le quali si sviluppano le idee, i progetti, le istanze di rinnovamento. Le riforme applicate a queste tre sfere diventano norme generali; il concilio si impone come l'istanza ultima di giudizio per tutti i fedeli e assume, di fatto, il governo dell'istituzione. Dal Medioevo, quando Roma si afferma come centro della cristianità occidentale, il concilio cessa d'essere lo strumento principale della riforma della Chiesa e il papato ne diventa il grande concorrente. Qual è dunque, in età moderna, il ruolo della sinodo? Quali poteri le restano, quale spazio nel governo della Chiesa? Tra l'autunno del Medioevo e le soglie della contemporaneità queste domande ricorrono frequentemente negli scritti, nei discorsi e perfino nella prassi politica e pastorale di trattatisti laici e di teologi, di religiosi e grandi prelati. A partire dal Quattrocento, la questione dell'identità del concilio si riafferma con forme e modalità inedite, si ripropone durante il Tridentino e ne segue la fortuna storiografica, fino a lambire gli esiti otto-novecenteschi della battaglia culturale che accompagna il processo di secolarizzazione. In questi secoli vengono proposte due concezioni diverse di riforma per concilia: la tradizione della restitutio e quella della instauratio. Alle due tradizioni fanno riferimento, tra Quattro e Cinquecento, i progetti di rinnovamento dell'istituzione e gli appelli all'assemblea conciliare. Successivamente, nell'età della Controriforma, esse ispireranno le narrazioni storiche di Paolo Sarpi e di Sforza Pallavicino e le loro opposte visioni del governo della Chiesa.