Franco Angeli Libri
Libri editi da Franco Angeli con argomento Danzaterapia MEDICINA
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Quando la danza guarisce. Approccio psicoanalitico e antropologico alla funzione terapeutica della danza Schott-Billmann France - Franco Angeli, 2011 - Psicoterapie
Che il ritmo abbia un potere terapeutico è ormai verità acquisita: possiede una potenza creatrice che l'ha fatto considerare una divinità in numerose culture; risveglia la forza vitale ponendosi in risonanza con i ritmi del cuore e della respirazione; è un regolatore dei disordini fisici, energetici, sociali, psichici. Era al centro delle modalità di cura rituali della Grecia antica, in cui si cantavano e danzavano gli dei Salvatori, Dioniso e Demetra, passato in seguito all'Occidente cristiano, ha guarito nel Medio Evo migliaia di malati afflitti da quel disordine psicomotorio che veniva chiamato ballo di San Vito. Fenomeno quindi molto antico, poiché gli uomini preistorici già conoscevano le percussioni, e contemporaneamente molto moderno perché tutta la cultura jazz, rock e hip-hop lo celebra oggi in momenti di riunione giganteschi, il ritmo è atemporale e universale. Mette in relazione gli uomini tra loro ma anche con il loro corpo, la loro memoria, gli antenati e il cosmo. L'autrice, con la sua triplice formazione di psicologa, antropologa e biologa, propone qui un'analisi rigorosa e moderna dei benefici del ritmo sul corpo e sulla psiche. Infatti, per quanto i poteri curativi del ritmo siano conosciuti da sempre, è ancora necessario comprenderne i meccanismi per poterli utilizzare con discernimento in una relazione terapeutica. Il volume vuole essere un utile strumento non solo per danzaterapeuti - in formazione oppure già formati - ma anche per arteterapeuti, musicoterapisti, psicologi, psicoterapeuti, psichiatri, infermieri, educatori, counselors, assistenti sociali, insegnanti. Fornisce inoltre un contributo innovativo a discipline che si occupano dell'analisi della danza nelle sue valenze generalmente culturali, come l'etnologia, l'antropologia, la sociologia, la storia delle religioni. Prefazione di Natale Spineto. Introduzione di Vincenzo Puxeddu.
Se la cura è una danza. La metodologia espressivo-relazionale nella danzaterapia Bellia Vincenzo - Franco Angeli, 2007 - Psicoterapie
Gli anni quaranta del secolo scorso, inaugurando la straordinaria stagione delle terapie di gruppo, hanno restituito la cura alla comunità sociale. In quel periodo di feconda sperimentazione è nata anche la danzaterapia, rilanciando la tradizionale funzione terapeutica della danza. Disciplina ancora giovane, la danzaterapia si impone oggi all'attenzione come collaudata risorsa di cura e di benessere. Se "l'immagine del corpo è primariamente una creazione sociale", come affermava Marian Chace, la danzaterapia opera alla radice stessa dell'identità. E lo fa con metodo: anzi, con un patrimonio di metodologie ormai ricco e variegato. Questo volume presenta per la prima volta in modo approfondito e sistematico la danzaterapia espressivo-relazionale (Dmt-ER), un modello teorico e metodologico elaborato nell'ultimo decennio in Italia dall'autore e dalla sua scuola. La Dmt-ER è oggi diffusamente utilizzata nel trattamento dei disturbi psichiatrici, nella prevenzione del disagio, nei processi sociali e interculturali, nella formazione e nello sviluppo delle risorse umane. Se Danzare le origini (Bellia, 2000) illustrava la fondazione antropologica della Dmt-ER eDove danzavano gli sciamani (Bellia, 2001) ne tracciava le prime coordinate metodologiche, è qui che troviamo una sintesi organica del modello: le sue peculiarità all'interno della disciplina, i suoi riferimenti multi-disciplinari, i principi di teoria della tecnica, i suoi più recenti sviluppi clinico-applicativi. Il volume comprende anche un contributo di Benoit Lesage, che tratta con grande spessore teorico e operativo le strutture e le funzioni psico-corporee che sono alla base della danzaterapia. Testo di grande interesse per quanti operano in campo psicologico-clinico, sociale ed educativo, per i danzaterapeuti e per gli studenti in formazione, nel riproporre la danza quale efficace risorsa di cura, il volume solleva una domanda fondamentale: che cosa avviene "se la cura è una danza", se il processo terapeutico nel suo insieme si sviluppa cioè sul terreno di una creatività consapevole e partecipata?
Tracce di percorsi clinici. Corpo e danzamovimentoterapia Saccorotti Cinzia - Franco Angeli, 2019 - Psicoterapie
L'autrice conduce chi lavora nell'ambito della cura e usa lo strumento corpo in un percorso graduale di approfondimento, gettando le basi di una pratica terapeutica: la creatività, il corpo e il suo linguaggio possono, infatti, diventare potenti strumenti di formazione, trasformazione e condivisione. Inserendosi nel dibattito attuale sulla mission di cura, il volume presenta un modello applicativo di danzamovimentoterapia, sistematizzato negli anni di una lunga esperienza professionale, sostenuto da ipotesi procedurali, teorie, fasi di lavoro e pratiche specifiche riferibili ai vari contesti applicativi, da quello clinico a quello educativo. Affronta quindi le tematiche cliniche più diffuse attualmente e le descrive con un duplice sguardo: quello critico, di lettura dei segni e dei sintomi, necessari a soddisfare i criteri diagnostici ma soprattutto con quello di chi dà valore all'esperienza e alla singolarità dell'individuo, al suo vissuto affettivo, umano, di relazione con il mondo e alle sue potenzialità. In ogni area clinica descritta, vengono identificati una serie di obiettivi e strumenti per perseguirli, che costituiscono un valido riferimento per la formulazione di progetti di intervento. Al centro, la ricerca del fuoco sacro, il recupero della dimensione collettiva, una sfumata, ma presente, visione antropologica che sottende la necessità di nuovi paradigmi della cura, il soffermarsi sulle funzioni terapeutiche dei rituali, l'attenzione al corpo in tutte le sue incarnazioni. All'interno di queste riflessioni il testo si offre anche come contributo al percorso di ricerca antropologica denominato Expression Primitive, che nelle sue varie declinazioni e contaminazioni, da anni influenza la storia della danzaterapia. Per la prima volta in Italia vengono descritti gli insegnamenti teorici e la prassi del suo fondatore Herns Duplan, che l'autrice ha raccolto in 25 anni. Il testo si rivolge a danzamovimentoterapeuti, studenti in formazione, arteterapeuti, psicologi, educatori, operatori sociali, ma anche chi lavora nell'ambito della relazione e dell'educazione.