Franco Angeli Libri

Libri editi da Franco Angeli con argomento Italia Storia Storia: specifici eventi e argomenti

Editore da sempre attento al mondo universitario e al ruolo dell’Università nella società, Franco Angeli nasce alle soglie del “miracolo economico” degli anni ’60, periodo nel quale la cultura di impresa è pervasa da arretratezza sia nel mondo universitario, sia nella pratica delle piccole e medie imprese. 
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di  editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali. 
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda:  marketing, produzione, finanza  e gestione del personale,  logistica  e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato  Franco Angeli  come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese. 

Prossime uscite su ITALIA STORIA

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9788893233538 Qualcuno era comunista
  • 9788832296303 Opere maggiori
LIBRO   9788856834437

Quando la maestra insegnava: «T come trst». Propaganda e scuola anti-italiana nella Trieste jugoslava Gullino Federica   -  Franco Angeli, 2011  -  Polit. E Storia.Dip.St.Pol.Univ.La Sapien

Al termine della seconda guerra mondiale, l.applicazione del Memorandum di Londra e dell'annesso Statuto Speciale a tutela reciproca delle minoranze, che ponevano fine all'annosa questione di Trieste, non determinarono nella prassi ju-goslava il rispetto di quei princìpi che pure erano stati sottoscritti nelle carte diplomatiche. I pochi italiani rimasti entro i neoconfini jugoslavi, subirono forme di assimilazione più o meno forzata in molti aspetti della realtà quotidiana: furono, in particolare, le nostre scuole a versare in una condizione culturale degradata, divenendo facili strumenti di propaganda antiitaliana e filo-comunista, cui si aggiunse - con paradossale ingiustizia - una crescente prevaricazione delle istituzioni slovene e croate nella ex zona A, da noi amministrata. Nelle estati del 1959 e 1960 il Ministero degli esteri italiano promosse due missioni d'indagine, affidate all'allora vice console Pasquale Baldocci presso il Consolato generale di Capodistria. Egli fu prezioso testimone oculare che, con lo stile asciutto del dispaccio diplomatico, pur concedendosi talvolta punte di sottile ironia, segnalò al nostro Ministero le molteplici e reiterate infrazioni allo Statuto Speciale. Questi documenti inediti costituiscono una pedina di eccezionale importanza, veritieri a tal punto da rendersi di fatto "scomodi" per il nostro Ministero, che decise di non avvalersene per ragioni di opportunità politica.

€ 22.00
LIBRO   9788891728050

La difesa delle libertà. Autonomie alpine nel Delfinato tra continuità e mutamenti (secoli XVII-XVIII) De Franco Davide   -  Franco Angeli, 2016  -  Temi Di Storia

Il libro ripercorre il tema della frontiera alpina attraverso uno studio delle istituzioni locali e del loro rapporto con i poteri statuali. Dal basso medioevo nelle valli alpine sono attestate unioni di comunità e di villaggi che agivano nell'interesse collettivo attraverso organismi istituzionali, posti a un livello intermedio rispetto alla comunità e alle diverse articolazioni del potere del principe. Le unioni affrontavano questioni inerenti la fiscalità, le contribuzioni di guerra, i beni comuni, nel rispetto di statuti che dal basso medioevo riconoscevano la loro autonomia. Gli interessi di singoli luoghi potevano quindi essere portati al cospetto del potere principesco attraverso l'azione politica collettiva. Nel Brianzonese, baliaggio delle montagne del Delfinato, agivano dal XIV secolo gli escartons, unioni di comunità presenti sia nel versante francese sia in quello italiano delle Alpi Cozie. Gli escartons avevano propri statuti che garantivano diverse forme di autonomia in campo politico, fiscale, economico. Con il trattato di Utrecht del 1713 tre dei cinque escartons furono ceduti dalla corona di Francia agli stati sabaudi. Divisi tra due corone, queste istituzioni alpine furono riconosciute dal potere regio nel XVIII secolo, ma in un quadro di progressivo indebolimento della loro reale autonomia.

€ 30.00
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