Franco Angeli Libri
Libri editi da Franco Angeli con argomento Malattie Mentali MEDICINA
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Prossime uscite su MALATTIE MENTALI
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788885806672 Il mito della malattia mentale
Diagnosi e disturbi mentali. Percorsi e livelli di conoscenza tra modelli e singolarità Rugi Goriano - Franco Angeli, 2018 - Psichiatria, Neuroscienze E Medicina
Che tipo di conoscenza otteniamo quando facciamo diagnosi di disturbo mentale? E cosa intendiamo per disturbo mentale? Un costrutto convenzionale, qualcosa di fattuale o entrambi? Sono domande che coinvolgono non solo gli addetti ai lavori, ma tutti coloro interessati al problema della salute mentale. L'ipotesi alla base del volume è che una scarsa conoscenza del significato epistemologico del processo diagnostico e della natura del disturbo mentale crei gravi fraintendimenti, che alimentano il conflitto tra psichiatria biologica e psicodinamica e gravano sul percorso terapeutico. Nella pratica esistono diagnosi categoriali, dimensionali, psicologico-cliniche, strutturali, cognitiviste, sistemiche, psicodinamiche: una frammentazione di approcci legata a una inevitabile pluralità teorica, ma difficilmente se ne indaga il significato e la possibilità di dialogo. Il tipo di diagnosi sembra quindi dipendere più dalla formazione dello specialista e dalla sua teoria implicita o esplicita, che dalla effettiva situazione clinica e ancor meno dai bisogni del paziente. Ricerche recenti mostrano, però, che tener conto delle caratteristiche specifiche del paziente offre maggiori garanzie di successo nella terapia. Questo conduce al problema della personalizzazione dei trattamenti, per cui pazienti con la stessa diagnosi possono avere indicazioni terapeutiche diverse in funzione delle loro caratteristiche personali, psicodinamiche, sociali, culturali. Si tratta quindi di passare dai razionali terapeutici standard a una posizione in cui la domanda è cosa sia meglio fare con quel paziente in quella situazione. Questo naturalmente significa rimettere il paziente al centro della scena, ma restano le necessità istituzionali, amministrative, epidemiologiche, per cui l'autore si interroga sulla prospettiva di considerare la diagnosi come un processo aperto su più livelli.
La scienza relazionale e le malattie mentali. Narrazioni di psichiatria, counseling e psicoterapia Masini Vincenzo Mazzoni Emanuela Scotto Emilia - Franco Angeli, 2017 - Sanità
Narrare la malattia e la guarigione consente l'emersione di dati e suggerimenti che sono invisibili alle linee guida e ai protocolli. Il volume vuole essere testimonianza delle potenzialità della narrazione nel contesto della malattia mentale partendo dai racconti di chi cura, dalla loro filosofia di riferimento, dalla loro personalità e, soprattutto, dal rapporto con alcuni tipi di pazienti per loro elettivi. La classificazione dei modelli di relazione converge sulle tre grandi epistemologie della malattia mentale: i disturbi del pensiero, dell'attivazione e dell'umore. Attraverso la miscela di queste categorie Emanuela Mazzoni rilegge e reinterpreta il DSM mettendo a fuoco le aporie tra DSM IV e DSM-5 e riposizionando tra di loro i modelli politetico e dimensionale. Soprattutto però mostrando la comorbilità come una risorsa diagnostica e terapeutica e non come un problema. La base empatica della relazione, dimostrata attraverso le scoperte delle neuroscienze, si corrobora ulteriormente attraverso i più recenti studi sulle risonanze cerebrali tra le onde captate dai neuroni specchio e le loro modulazioni si offrono come il tessuto relazionale indispensabile per la terapia. La terapia relazionale si incentra infatti sul modo di porsi del terapeuta nei confronti di quello specifico paziente e la relazione di cura prende la sua forma corretta a partire dalle resistenze che il paziente esprime. L'interpretazione narrativa della malattia mentale descrive l'insieme dei disturbi come emersione di residui relazionali primitivi nel vissuto del paziente che non trovano più contenimento dalle relazioni sociali dotate di senso in cui il paziente è immerso. L'approccio relazionale alla terapia è descritto da Emilia Scotto nell'ultimo capitolo del volume con una lunga serie di esempi ordinati secondo lo schema narrativo e connessionista con cui sono state precedentemente reinterpretate le diverse versioni del Manuale Diagnostico Statistico.
Il giudizio di gravità e gravosità in psichiatria - Franco Angeli, 1995 - Psicologia - Testi Di Ricerca
A 15 anni dalla riforma psichiatrica il problema della gestione e dei rapporti con i pazienti fuori dalle mura del manicomio può essere affrontato su una base di conoscenze ormai consolidate. Gli anni di pratica hanno consentito di sfatare qualche mito e di individuare con precisione la massa dei problemi teorico-pratici concernenti la gestione dei casi. Una delle questioni che emerge con maggior forza riguarda il problema dei rapporti tra gravità clinica e gravosità nella gestione quotidiana non solo del disturbo, ma anche dell'esistenza, spesso precaria, dei pazienti. Un percorso di analisi teorica e di ricerca empirica che ha coinvolto tutto il servizio territoriale di Fiorenzuola d'Arda e alcuni studiosi esterni.