Franco Angeli Libri
Libri editi da Franco Angeli con argomento Pianificazione Territoriale Gestione del territorio e risorse naturali
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Ambiente e pianificazione. Uso del suolo e processi di sostenibilità Leone Antonio - Franco Angeli, 2019 - Territorio Governance Sostenibilità.Saggi
Il saggio esplora i processi per capire specificità e diversità dell'ambiente fisico, la struttura di base degli habitat di piante, animali e uomini. Ne scaturiscono le analisi dei possibili impatti dell'uso del suolo, con lo scopo di trovare gli strumenti per prevenire gli squilibri, piuttosto che curarli a posteriori, che è lo scopo fondamentale della pianificazione sostenibile. Per quest'ultima la questione del paesaggio, ormai liberata dai canoni esclusivamente estetico-percettivi, è prioritaria. Il primo capitolo è dedicato a questo tema, strategico sia per la dimensione regionale e territoriale dei piani paesaggistici, sia perché il paesaggio è prodotto dall'interazione fra natura e cultura e il fulcro della sostenibilità non può che essere qui. Seguono due capitoli "di servizio", dedicati al quadro normativo italiano ed alla lettura del territorio, quindi, nei successivi tre ("Aria", "Suolo" e "Acqua"), si analizzano i processi dell'ambiente fisico in termini di correlazione fra i suoi caratteri intrinseci e gli impatti generati dall'azione antropica, ovvero l'uso del suolo. L'impostazione dell'analisi deriva da una riflessione sulla massima di Alfred Korkybski: «la mappa non è il territorio»; essa trae origine dall'astrazione, che è la caratteristica tipica di questo modo di conoscere. La mappa però è statica, è una fotografia della realtà, che invece è dinamica e complessa, motivo per cui è utile il modello di simulazione dei processi; anch'esso "non è il territorio", ma ha il pregio di aggiungere alla mappa la valutazione preventiva di scenari e l'impatto ambientale. Questa nuova edizione del testo illustra tali processi, con una focalizzazione più netta sull'uso del suolo, per cui, quando necessario, propone i cosiddetti modelli di simulazione "manageriali", orientati a definire scenari, anticipando e chiarendo al pianificatore le possibili conseguenze delle decisioni.
Il progetto ambientale in aree di bordo Maciocco G. (Cur.) Pittaluga P. (Cur.) - Franco Angeli, 2007 - Metodi Del Territorio
Per la sua costitutiva ambiguità, bordo è una parola che si presta a molte interpretazioni, a differenti punti di vista, a diverse trame. Nel bordo è possibile cogliere la marginalità, il distacco di tutto ciò che può essere considerato rifiuto dalla "normalità" della macchina urbana, la quale non assegna dignità alla marginalità. Gli spazi fisici di risulta, di bordo, non pianificati, compaiono come luoghi di affermazione della creatività, della soggettività, della costruzione di nuovi momenti di comunicazione. Ma, anche, di ricerca della propria memoria e identità, di mediazione, di riposo e di silenzio tra l'ipertrofia e il disordine. Essi rappresentano l'ultima barriera ad un'immagine urbana auto-celebrativa, che cerca di esorcizzare attraverso il consumo culturale i complessi di colpa di una società che ha piegato la storia ad un'attività di intrattenimento. In questo senso, la ricerca, verso la quale si orientano i contributi presentati in questo volume, è incentrata su un cambiamento radicale del modo di considerare il paesaggio dell'urbanità contemporanea, sui luoghi di passaggio, sugli spazi intermedi, le aree di bordo e di confine, sulle forme del loro costante e mai definitivo attraversamento.