Franco Angeli Libri
Libri editi da Franco Angeli con argomento Scienza Delle Finanze Finanza
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Dalla finanza sociale alla finanza fiscale. La scienza delle finanze da Cusumano a Flora Travagliante Pina - Franco Angeli, 2014 - Economia - Teoria Economica, Pensiero Economico
Il volume mette a confronto due concezioni diverse di Scienza delle finanze attraverso la riproposta, nella prima parte, delle Lezioni di Vito Cusumano e, nella seconda, mediante la ricostruzione del pensiero di Federico Flora, esponente della finanza fiscale. Nelle sue Lezioni, al fine di conferire dignità di scienza alla disciplina finanziaria, Cusumano dichiara di aderire al marginalismo di sinistra, senza però sconfessare i principi etici della scuola socialcattedratica tedesca e senza rinunciare a proporre tassazioni progressive. Obiettivo di Cusumano sembra essere quello di evidenziare le risposte che alcuni esponenti del marginalismo europeo e italiano, quali Sax e Pantaleoni, offrono in campo finanziario per riequilibrare la distribuzione della ricchezza senza intaccare l'efficienza complessiva del sistema economico e senza sconfessare le tesi della scuola tedesca. Diverso il percorso intellettuale di Federico Flora che, liberista convinto, pur aderendo al marginalismo, tenta di costruire in aperto contrasto con i democratici radicali e con i socialisti, una finanza "puramente" fiscale.
Tra classicismo e marginalismo. La scienza delle finanze di Giuseppe Ricca Salerno Travagliante Pina - Franco Angeli, 2010 - Economia - Teoria Economica, Pensiero Economico
Istituita a Pavia, per iniziativa di Luigi Cossa, la prima cattedra di Scienza delle Finanze viene affidata nel 1878 a Ricca Salerno, i cui studi avevano contribuito a porre al centro dell'attenzione l'esigenza di un rapporto tra Stato ed economia. Profondo conoscitore della scuola tedesca e austriaca, l'economista siciliano tenta di utilizzare le indicazioni di Sax per ammodernare e conferire dignità di scienza alla dottrina finanziaria. Al centro del presente lavoro sono il suo impegno teorico nel campo della Scienza delle finanze, il suo tentativo di compendiare nel manuale lo "stato" scientifico della teoria finanziaria e di inaugurare, utilizzando le categorie saxiane, un approccio diverso alla disciplina. Più che prospettare "ardimentosi piani politico-sociali", per Ricca Salerno la Scienza delle finanze doveva mirare a fornire assetto scientifico alla dottrina finanziaria e ad analizzare la natura e gli effetti delle spese pubbliche in relazione all'economia nazionale e privata attuando una corrispondenza con le diverse entrate. Le spese pubbliche dovevano trovare la loro giustificazione nei bisogni collettivi degli individui e dovevano regolarsi secondo "il principio generale del valore soggettivo" che esigeva una rispondenza armonica fra le imposte versate dai contribuenti e le spese statali in modo che ogni individuo ottenesse un vantaggio superiore a quello ricavabile con l'impiego diretto di una parte della ricchezza personale.