Giovanni Fioriti Editore Libri

Libri editi da Giovanni Fioriti Editore con argomento Violenza SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI

Narrare la violenza. Cultura, cura e clinica libro
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LIBRO   9788836250103

Narrare la violenza. Cultura, cura e clinica Fantauzzi A. (Cur.)   -  Giovanni Fioriti Editore, 2020  -  Psicologia E Psicologia Clinica

Si può narrare la violenza subita, vista, vissuta? Qual è l'atteggiamento eticamente corretto di accoglienza, ascolto e azione di un operatore sanitario (medico, infermiere, psicologo) di fronte a una persona vittima di una qualsiasi forma di violenza? Dall'antropologia medica, tramite la medicina narrativa, alla pratica infermieristica e la clinica biomedica e psicologica, il libro propone alcuni casi emblematici, tecniche e situazioni illustrate da esperti del settore, su cui riflettere e interrogarsi, soprattutto di fronte all'aumento continuo di vittime di violenza. Uno sguardo particolare è riservato alla violenza di genere, in particolare domestica, con le testimonianze dirette di donne italiane, che si raccontano in una forma di trauma indelebile inscritto nel corpo e nella mente. A questo si aggiunge invece il silenzio delle vittime straniere, spesso bambine e inserite nella rete della tratta, per le quali è richiesta un'alta formazione transculturale nella clinica e nel supporto psico-antropologico.

€ 14.00 € 13.30
Stalker. Psicopatologia del molestatore assillante libro
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LIBRO   9788898991075

Stalker. Psicopatologia del molestatore assillante  -  Giovanni Fioriti Editore, 2015

Il testo delinea, da una prospettiva psicodinamica, alcune caratteristiche personologiche dello stalker, come ad esempio: la presenza di una particolare impulsività che lo rende incapace di resistere all'urgenza di entrare in contatto con la vittima (o meglio, con il surrogato di una relazione con la vittima) nonostante la consapevolezza che questa condotta non sia gradita alla vittima stessa, o sia da essa esplicitamente temuta; una ridotta capacità di mentalizzazione che gli impedisce di prendere coscienza dei contenuti mentali della vittima, rimanendo così all'oscuro delle sensazioni che la sua condotta genera nella vittima, ma anche al riparo dalla percezione della sofferenza della vittima - questa caratteristica non è tuttavia necessaria per giustificare la condotta di stalking se teniamo conto della presenza di impulsività. Per gli autori, questi tratti di personalità qualificano un particolare assetto psicopatologico che porta a definire il comportamento di stalking come una "dipendenza relazionale" per nulla diversa, se non nelle caratteristiche peculiari della condotta, dai numerosi altri tipi di dipendenza già noti. Lo stalker agirebbe la condotta di stalking in relazione ad una vittima ma, principalmente, in relazione alla relazione stessa: la vittima sarebbe perciò in qualche modo un mezzo e non un fine del comportamento persecutorio.

€ 20.00 € 19.00