Guerini E Associati Libri
Libri editi da Guerini E Associati con argomento Sindacati EUROPA
I sindacati della CGIL 1944-1968. Un dizionario Bergamaschi Myriam - Guerini E Associati, 2007 - Ripensare Il '900
CGIL-CISL-UIL-COBAS-CONSOB sono solo alcune tra le sigle dei sindacati più famosi. Da questi ne discendono molti altri, divisi per settori di appartenenza ideologica e per corporazioni, ognuno con la propria storia. Nel corso di un secolo ci sono stati mutamenti a ogni livello: politico, economico, sociale, culturale. Anche il movimento sindacale, come è ovvio, ne ha risentito e ne è stato, per altri versi, protagonista. Questa situazione di cambiamento storico costante ha dato vita alla frammentazione dell'unità sindacale e alla conseguente creazione di decine di ulteriori corporazioni. Al centro di ogni organizzazione - e dietro ogni sigla - la tutela del lavoratore. Questo dizionario registra tutti i sindacati aderenti alla Confederazione generale italiana del lavoro dal 1944 al 1968.
Il coraggio di volare. La Cub: venticinque anni di storia del sindacato di base Tiboni Piergiorgio - Guerini E Associati, 2015
Il racconto in prima persona di Piergiorgio Tiboni, sindacalista anomalo, sempre controcorrente, sempre in lotta per la difesa dei più deboli: attraverso la sua storia conosciamo la fisionomia della Confederazione Unitaria di Base, sindacato di base, vicino alle trasformazioni sociali del paese e alla ricerca di risposte innovative ai problemi dei lavoratori. Nei suoi venticinque anni di attività, la Cub ha condotto una aspra attività critica verso il sistema politico, a fianco degli operai in lotta contro chiusure e crisi, dei giovani ogni giorno più colpiti dalla precarietà, dei lavoratori immigrati per la loro integrazione. Storia di un sindacato che è storia dell'Italia contemporanea, dei suoi cambiamenti sociali e politici.
Da Torino a Roma: attacco al sindacato. La crisi dei corpi intermedi e il futuro della rappresentanza Sabella Giuseppe - Guerini E Associati, 2015
Da Torino a Roma, Renzi come Marchionne. È caso Fiat 2.0: la vicenda ha soltanto cambiato attore protagonista. Mentre il manager italo-canadese offre al Jobs Act e alle riforme di Renzi uno spot che ha risonanza mondiale, il giovane premier tiene sotto scacco i sindacati ancora fermi all'intesa sulla rappresentanza del gennaio 2014. Ma l'accordo generale è rimasto alle firme, non ha avuto alcun seguito attuativo. Ecco perché il governo minaccia oggi una legge sulla rappresentanza, più volte invocata proprio dall'AD di Fiat-Chrysler. L'Italia ha bisogno di un sindacato moderno, non solo per iniziare un nuovo ciclo economico ma anche per controllare i rischi di deriva statalista del nuovo corso renziano. Ma o il sindacato cambia o rischia una lenta estinzione naturale, visto che sia sul versante del lavoro sia su quello dell'impresa prosegue un consistente e silenzioso esodo degli iscritti. Ecco perché l'attacco di Matteo Renzi può coincidere con l'inizio di una nuova stagione della rappresentanza. Nessun governo ha osato tanto negli ultimi 30 anni. Introduzione di Giorgio Squinzi.