Il Mulino Libri
Libri editi da Il Mulino con argomento Avvocati Storia del diritto
Avvocati del Risorgimento nella Toscana della Restaurazione Colao Floriana - Il Mulino, 2006 - Storia Dell'avvocatura In Italia
Il libro disegna una storia degli avvocati nella Toscana della Restaurazione, intrecciando le fonti archivistiche, legislative e giurisprudenziali, la produzione specifica dell'attività professionale e scientifica, gli interventi su riviste come l'"Antologia" e "La Temi", gli scritti di Collini, Giusti, Paolini, Forti, Carmignani, Montanelli, Salvagnoli, Guerrazzi, Panattoni, Corsi, Mari, Carrara. Tra i temi affrontati, l'assetto dell'Ordine, tra potere politico, magistratura e società; l'aspirazione per una solida fondazione scientifica di una professione che si voleva al tempo stesso eminentemente pratica; il ruolo dei difensori nel processo e nelle "cause celebri", con l'apporto del garantismo.
Un progetto di ricerca sulla storia dell'avvocatura Alpa G. (Cur.) Danovi R. (Cur.) - Il Mulino, 2003 - Storia Dell'avvocatura In Italia
L'avvocatura, nel corso della storia, ha sempre contribuito a tutelare i beni fondamentali dell'individuo, salvaguardandone i valori essenziali, e ha sempre svolto una funzione indispensabile, costituzionale e sociale, al servizio della collettività. Tuttavia la storia dell'avvocatura è un argomento poco approfondito. Questo volume cerca di colmare tale vuoto affrontando il problema in un'ottica nuova, concentrandosi sulla categoria degli avvocati e utilizzando un approccio interdisciplinare. I diversi saggi affrontano la figura dell'avvocato nelle sue molteplici sfaccettature, così come emergono nel corso della storia, e tracciano un quadro della professione caratterizzato da frequenti contatti con il mondo politico-finanziario.
Cultura e tecnica forense tra dimensione siciliana e vocazione europea Migliorino F. (Cur.) Pace Gravina G. (Cur.) - Il Mulino, 2013 - Storia Dell'avvocatura In Italia
Questo libro non fa l'apologia dell'avvocatura, non dà visioni d'insieme, non celebra liturgie. Preferisce contribuire a delineare le caratteristiche di una professione che con la sua sapienza, la sua pratica, i suoi apparati, le sue immagini e la sua straordinaria consonanza con i fermenti del tempo è specchio e rappresentazione di una cultura e di una società. Tra Otto e Novecento, in particolare, l'avvocato è stato un interprete del progresso e dell'ordine, come tale sacerdote di nuove mitologie ed epifanie, ma anche oculato gestore dei delicati equilibri comunitari. Insieme con anonimi cittadini che chiedevano una difesa dei loro diritti, insieme con i poteri dello Stato che si sono avvalsi della sua cultura giuridica e della sua perizia tecnica, egli non ha mai smesso - nel tribolato confronto con le urgenze della pratica e con le esigenze della giustizia - di raccontare la "gaia" scienza del diritto. Le voci plurali raccolte in questo volume tracciano alcuni profili sociali, culturali, politici e organizzativi della professione forense e descrivono spazi metaforici e materiali che rinviano di continuo alla fisionomia dell'avvocato europeo. I diversi autori, tra le pieghe degli eventi e attraverso la parola suadente del ceto forense, offrono la lettura di una parte non secondaria della storia del paese: dall'età liberale al fascismo, dalla tragedia della guerra alla fondazione della Repubblica. La Sicilia come metafora di questa storia.