Il Poligrafo Libri
Libri editi da Il Poligrafo con argomento Case Edifici residenziali, case
Abitare all'italiana. Tra la casa-fondaco e l'atelier Marras Giovanni Pastrello A. (Cur.) - Il Poligrafo, 2018
Negli ultimi decenni sempre più sono emersi nuovi modi di intersecare lavoro e vita domestica. La casa oggi non è più un remoto ricovero in cui si torna la sera; sempre più frequentemente è un luogo in cui lavoro, tempo libero, cura del corpo, si avvicendano nei medesimi spazi. La famiglia nucleare non è più il modello dominante, sostituita da un ampio spettro di differenti forme di convivenza su cui la vita domestica si riorganizza. Forme alternative di domesticità che alla fede nel funzionalismo oppongono il disordine e l'estetica accumulativa degli objets-trouvées. La casa isolata come paradigma del rapporto uomo/natura, la casa-fondaco e l'atelier come luoghi pensati per vivere e lavorare al contempo sono gli archetipi da cui ha origine una ricerca compositiva sullo spazio domestico a partire da un luogo definito: Venezia. Il tema della casa dell'uomo e la questione più ampia e generalizzata dell'abitare rimanda a studi e ricerche, modelli, invenzioni tipologiche che, tuttavia, risultano difficilmente separabili dalla "presunzione ideologica" da cui avevano tratto alimento.
Cooperative e case popolari. Il caso delle Quattro Corti a Milano Bricocoli Massimo Peverini Marco Tagliaferri Anna - Il Poligrafo, 2021 - Architettura E Città. Nuove Fome Dell'abitare
È possibile valorizzare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica senza che questo significhi venderlo? È possibile cioè preservarne il valore d'uso nell'ottica di un'economia fondamentale in cui le infrastrutture della vita quotidiana rimangano di proprietà pubblica? Le politiche della casa necessitano di nuovi investimenti e nuovi interventi di edilizia residenziale pubblica, ma il lavoro di riqualificazione dei quartieri esistenti può contribuire al loro ridisegno. Il progetto delle Quattro Corti nel quartiere Stadera a Milano risulta pionieristico ed emblematico. Alla fine degli anni Novanta, due palazzine popolari al tempo inutilizzabili vengono concesse da Regione Lombardia e dall'Azienda Lombarda per l'Edilizia Residenziale in comodato per venticinque anni a cooperative che le ristrutturano e ne diventano gestori, in assenza di profitto. Ripercorrendo l'esperienza e analizzandone gli esiti, la ricerca invita a una riflessione sulle condizioni alle quali il privato sociale può rivestire un ruolo importante nel fornire una risposta congiunta alla crescente domanda di alloggi a costi accessibili e alla tutela del patrimonio pubblico.