Il Ponte Vecchio Libri

Libri editi da Il Ponte Vecchio con argomento Romagna Cultura popolare

Rapsodie romagnole libro
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LIBRO   9788865414149

Rapsodie romagnole Mercadini Roberto   -  Il Ponte Vecchio, 2014  -  Romandíola

La rapsodia, in musica, è una singola composizione in cui si mescolano temi molteplici. Temi che sono, solitamente, di origine popolare. Cosicché una rapsodia è legata spesso all'appartenenza etnica dell'autore (si pensi, per esempio, alle Rapsodie Ungheresi di Liszt o alla Rapsodia Spagnola di Ravel). Ecco, dunque, una manciata di "rapsodie romagnole": cioè di brani in cui si mescolano i più disparati argomenti e in cui, ad ogni modo, compare la Romagna. Mercadini ha legato la sua terra e il suo sangue alle più diverse cose del mondo. D'altra parte ogni cosa del mondo, nelle sue parole, sembra avere a che fare con ogni altra. Dopo aver letto questo libro, per esempio, anche noi siamo costretti ad ammettere che il contralto nostrano Marietta Alboni ha a che fare con il poeta statunitense Walt Whitman; Pablo Picasso con Secondo Casadei, la civiltà aliena dei Klingon con l'Università di Cesena; Omero con la nonna contadina dell'autore. Un libro sui libri, sulla poesia, sulle divagazioni, sulla terra, sul sangue e su tutto ciò che - da sempre, insonne - vi si agita.

€ 10.00 € 9.50
Tutti si meravigliano dei romagnoli. Noi compresi libro
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LIBRO   9788865416570

Tutti si meravigliano dei romagnoli. Noi compresi Savelli Alessandro   -  Il Ponte Vecchio, 2017

Tutti si meravigliano dei romagnoli. Noi compresi - Il Ponte Vecchio

€ 13.00 € 12.35
LIBRO   9788865418130

Di preti, d'amori e di altre facezie nella Romagna di una volta Cavallari Fabio   -  Il Ponte Vecchio, 2019

Protagonisti del libro sono i preti, i parroci, un tempo chiamati i curatori d'anime, per gran parte del Novecento al centro della mordace ironia popolare. Sul proscenio, debolezze umane e contraddizioni, i drammi di ogni essere vivente: cibo e ingordigia, crimini e giochi d'azzardo, sesso e lussuria, ma anche amori veri e profondi, e la sofferenza per la loro impossibile realizzazione. Uomini, dunque, come il parroco di vari centri della valle del Senio che all'inizio del Novecento riversò nelle pagine di due piccolissimi diari le sue pene d'amore per Geltrude, la ragazza, che gli aveva rapito l'anima. In Romagna, l'anticlericale di spirito bonariamente boccaccesco attribuiva al prete ogni sorta di malizie, di licenze e di ipocrisie ai danni di prosperose perpetue e di contadinotte di finta ingenuità; se invece lo muoveva un animo risentito lo denunciava di raccontare frottole, concupire mogli, raggirare gonzi, fòtar (fottere), per avidità, i vivi e i morti. Aneddoti, battute sagaci e proverbi attraversano il libro, in grado - meglio di qualsiasi dotto discorso - di interpretare questo spirito romagnolo, sempre in bilico tra ateismo, agnosticismo e goliardia. Signor, s'a i sì, fé che la mi amna, sa l'ho, ch'la vega 't e' paradis, s'u j'è! (Signore, se ci siete, fate che la mia anima, se ce l'ho, vada in paradiso, se c'è!)

€ 13.00