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- 9788849890204 Maledetti economisti. Le idiozie di una scienza inesistente
Critica della ragione economica Mcfadden Daniel Smith Vernon L. Kahneman Daniel Motterlini M. (Cur.) Piattelli Palmarini M. (Cur.) - Il Saggiatore, 2012 - Saggi. Tascabili
Il volume affronta la questione della razionalità umana da un punto di vista interdisciplinare. Offre una critica circostanziata della nozione di "razionalità economica", a partire dai risultati empirici della psicologia cognitiva e dell'economia sperimentale. Gli autori sostengono dunque la necessità di sviluppare una teoria economica empiricamente fondata, basata su una più realistica teoria della cognizione umana. Un'ipotesi di superamento della teoria economica neoclassica, che poggia su ipotesi accettate ma mai verificate a livello empirico.
Critica della ragione economica Mcfadden Daniel Smith Vernon L. Kahneman Daniel Motterlini M. (Cur.) Piattelli Palmarini M. (Cur.) - Il Saggiatore, 2005 - La Cultura
Il volume affronta la questione della razionalità umana da un punto di vista interdisciplinare. Offre una critica circostanziata della nozione di "razionalità economica", a partire dai risultati empirici della psicologia cognitiva e dell'economia sperimentale. Gli autori sostengono dunque la necessità di sviluppare una teoria economica empiricamente fondata, basata su una più realistica teoria della cognizione umana. Un'ipotesi di superamento della teoria economica neoclassica, che poggia su ipotesi accettate ma mai verificate a livello empirico.
L'austerità è di destra. E sta distruggendo l'Europa Brancaccio Emiliano Passarella Marco - Il Saggiatore, 2012 - La Cultura
Merkel, Sarkozy, Monti, Draghi, tutti a ripetere lo stesso mantra: austerità, pareggio di bilancio, taglio della spesa pubblica. E intanto la grande recessione ci rituffa nell'incertezza totale del settembre 2008, quando la Lehman Brothers crollò gettando i mercati finanziari nel panico. Se allora erano le banche a dover passare sotto le forche caudine della speculazione, adesso è la volta degli Stati, specialmente quelli europei, indebitati fino al collo per far fronte alla crisi e costretti a sottomettere il proprio debito al giudizio giornaliero dei mercati e alle bizze delle agenzie di rating. Dopo Grecia e Irlanda, anche Spagna e Italia sono arrivate a un passo dal baratro, mentre la politica monetaria appare impotente nell'impedire la frantumazione dell'Europa. Ma se l'austerità fosse il rimedio che aggrava la crisi invece di risolverla? Se i tagli e l'aumento delle tasse invece di risanare il bilancio deprimessero ulteriormente l'economia e quindi il gettito fiscale? Emiliano Brancaccio e Marco Passarella, rinnovando la lezione di Keynes, ci spiegano perché, di fronte a una crisi di domanda come la nostra, la linea dell'austerità va combattuta, in quanto conservatrice, antisociale e quindi antidemocratica. Perché l'austerità è di destra, anche se in bocca a politici di tutti gli schieramenti.