Il Saggiatore Libri
Libri editi da Il Saggiatore con argomento New York EUROPA
I segreti di Manhattan. La ricerca dell'isola perduta Lopate Phillip - Il Saggiatore, 2008 - La Cultura
Nessun'area di New York ha subito nel tempo trasformazioni tanto radicali quanto la costa, conseguenza dei processi naturali e dell'intervento dell'uomo. Come catturarne dunque nel modo più efficace possibile il multiforme e mutevole carattere? Grazie a un sapiente mix di storia, folclore, politica, cultura e avventura on the road, Phillip Lopate guida il lettore in un'appassionata e illuminante escursione attraverso Manhattan, descrivendo infrastrutture, spazi pubblici e punti di interesse incontrati durante il suo cammino, risalendo alla loro origine e al loro sviluppo nel corso degli anni. Dissotterrando strati di storia e leggenda, Lopate porta alla luce gli aspetti economici, ecologici e politici che hanno profondamente influenzato lo sviluppo del tessuto urbano della città, dalla costruzione del ponte di Brooklyn fino agli ultimi edifici sorti in riva al mare.
Intrigo internazionale. Pop, chic, spie degli anni settanta Cleto Fabio - Il Saggiatore, 2013 - Le Silerchie
New York, 1964. Benvenuti in un luogo e in un tempo d'incontri sorprendenti: James Bond, Andy Warhol, Susan Sontag, Victor J. Banis, spie e celebrità, intellettuali e rifiuti umani, fan e star. Dal neon dei cinema alle gallerie d'arte, dalle riviste d'avanguardia ai pulp erotici, "Intrigo internazionale" racconta una storia di spie: una storia d'identità prêt-à-porter, d'informatori, talpe, trame segrete, doppi giochi, tradimenti e falsi indizi. È la straordinaria mappa di un fenomeno che interpreta le istanze più complesse della cultura della celebrità e dell'isteria del consumo.
Broadway. New York, l'età del jazz e la nascita di un mito Charyn Jerome - Il Saggiatore, 2007 - Nuovi Saggi. Storia
New York, primo dopoguerra. I continui afflussi di immigrazione e il ritorno dei reduci hanno reso la città un labirinto di lingue, etnie e culture diverse, una bomba a orologeria. L'America bianca si difende dietro una barricata puritana che sfocia nel Proibizionismo. Per le strade, nei teatri e nei locali notturni si incrociano i personaggi più pittoreschi: trafficanti e vagabondi, pugili e ballerine, scrittori squattrinati, cantanti jazz e attori, gangster e miliardari. L'unicità di Broadway è nella sua tragedia intrinseca, quella di non abitare nella storia perché nata già come leggenda. La Grande strada riservò lo stesso destino ai suoi protagonisti, meteore splendenti bruciate da un eccesso di vita. Jerome Charyn, come un archeologo della modernità, scava nella mitologia della più assurda metropoli americana e la racconta attraverso le gesta dei suoi eroi. Damon Runyon, che nei suoi racconti falsificava Broadway nel momento stesso in cui le dava la gloria. Le Follies Girls, le sfrenate ballerine di fila nello spettacolo di Florenz Ziegfeld, la cui bellezza era la rovina loro e di chi le amava. I due Fitzgerald, Scott e Zelda, che incarnarono lo spirito dell'epoca, distrutti da ciò che li fece grandi. Babe Ruth, l'"orfano" di successo, il campione teppista a briglie sciolte nel mondo. Marion Davies e William Hearst, umiliati e resi immortali da Orson Welles. E ancora Mae West, Owney "l'Assassino" Madden, Al Capone.