Lavegliacarlone Libri
Libri editi da Lavegliacarlone con argomento Napoli Storia Italia
Corrispondenza di Francesco Valori e Piero Vettori. Vol. 4: agosto 1487-giugno 1489) Meli Patrizia - Lavegliacarlone, 2011 - Fonti Per La Storia Di Napoli Aragonese
Nel volume è stata pubblicata la corrispondenza tra i 2 ambasciatori, residenti a Napoli, e le autorità fiorentine.
Ritualità monarchica, cerimonie e pratiche devozionali nella Napoli aragonese Vitale Giuliana - Lavegliacarlone, 2006 - Centro Interuniversitario Per La Storia
Nella Napoli aragonese eventi di forte impatto mediatico, quali incoronazioni, funerali, processioni, furono gli strumenti attraverso i quali la monarchia, la Chiesa locale e l'aristocrazia cercarono di garantirsi la massima visibilità politica e di trasmettere messaggi significativi, che a loro volta divenivano fattori creativi nella dinamica politica non solo interna, ma anche estera. La dinastia regia, infatti, oltre rivendicare mediante il linguaggio delle cerimonie la legittimità del proprio potere sia in rapporto ai sovrani aragonesi di Spagna sia nei confronti dei pontefici, dalla cui investitura dipendeva il riconoscimento della propria autorità sul Regno, cercò una propria sacralizzazione attraverso la promozione del culto di alcuni santi. L'aristocrazia, a sua volta, imitando la dinastia regnante, sviluppò una propria cerimonialità funeraria, rappresentativa dello status socio-economico e del prestigio politico sia dei defunti sia delle loro famiglie.
Dispacci sforzeschi da Napoli. Vol. 5: 1° gennaio 1462-31 dicembre 1463 Catone E. (Cur.) Miranda A. (Cur.) Vittozzi E. (Cur.) - Lavegliacarlone, 2009 - Fonti Per La Storia Di Napoli Aragonese
Le 305 lettere forniscono una straordinaria messe di dati sulla guerra di successione del regno di Napoli, scoppiata dopo la morte di Alfonso il Magnanimo. Le lettere informavano il duca di Milano non solo di ogni minimo evento occorrente nel regno, ma anche di tutte le notizie, voci, calunnie circolanti nella corte napoletana e nell'esercito impegnato contro Giovanni d'Angiò e i ribelli, un esercito che comprendeva compagnie napoletane, sforzesche, pontificie, annoverando al suo interno i più esperti capitani del tempo. Oltre alle notizie sul conflitto, che nel 1462-63 fu scandito dalla spedizione di re Ferrante d'Aragona in Puglia, la documentazione si rivela preziosa per la conoscenza delle strutture di potere del regno e dei condizionamenti geografici, politici, sociali operanti nelle diverse aree regionali.