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Libri editi da Libria con argomento Architettura Sacra Edifici religiosi
Storia di san Cristoforo. Origini e diffusione di un culto tra mito e realtà Borsi Stefano - Libria, 2017 - Mosaico
Questo saggio affronta la storia di oltre dieci secoli del culto dedicato a san Cristoforo, ricostruendone in modo dettagliato le vicende e il contesto storico, le forme e le modalità di diffusione, la stratificazione agiografica, le scelte iconografiche e architettoniche, le collocazioni geografiche e la distribuzione territoriale dei luoghi di culto, le lontane premesse e l'antico sostrato precristiano, le molteplici ragioni delle diverse stagioni della variegata fortuna popolare sino al declino, delineando una corposa e documentata sintesi che attraversa il mondo mediterraneo e il continente europeo contribuendo a restituire un panorama fresco e originale su una fitta trama di relazioni religiose, sociali, culturali ed economiche. A tutto questo si aggiunge l'indagine in profondità sugli edifici a intitolazione cristoforica di alcune aree campione, partendo da un caso particolare - Barga e la diocesi di Lucca in epoca medievale - per estendere il campo di ricerca fino alla scala continentale. Un mondo poco conosciuto ma denso di suggestioni, che delinea un'insospettata ma non trascurabile traccia della nostra complessa identità culturale.
Spazi sacri che danno da pensare. Ediz. italiana e inglese Carbone A. (Cur.) - Libria, 2017 - Inred
Il volume presenta tre opere di natura ecclesiale. Si tratta di un allestimento per S. Maria Annunciata a Milano di Dan Flavin, la cappella di S. Miguel Arcángel al barrio Cerrito ad Asunción (Paraguay) di Javier Corvalán e la cripta della Cattedrale di Caserta di Francesco Venezia. La prima è un intervento di uno dei grandi padri del minimalismo americano che ridisegna con i suoi neon lo spazio della chiesa progettata da G. Muzio nel 1932. La seconda è una cappella di un architetto paraguaiano capace di far vivere con intensità la passione civile prima che religiosa di un progetto ecclesiale. La terza è il ridisegno di una cripta da parte di un architetto di grande qualità come Francesco Venezia che con straordinaria sensibilità rimodella la luce, i colori, i materiali, per rendere suggestivo un mondo ipogeo. Quello che emerge nella singolarità delle opere, nella loro esemplarità, è l'urgenza di riflettere intorno alla relazione tra la spiritualità, la religiosità e il problema, forse il più drammatico, che sta attorno alla domanda: "Che cosa è accaduto del sacro?". I testi sono di Tiziano Scarpa, Esteban Bedoya, Francesco Venezia, il saggio introduttivo di Roberto Masiero.