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Libri editi da Liguori con argomento Paesaggio Architettura
C come paesaggio. Analisi configurazionale e paesaggio urbano Di Pinto Valerio - Liguori, 2018 - Territorio E Aree Urbane
È possibile "processare" il paesaggio? Partendo da questo interrogativo, il volume esplora l'attuale concezione socio-culturale del paesaggio, focalizzando la propria attenzione sulla percezione ambientale e sulle sue basi oggettive. Ancorato alla convinzione che per conoscere adeguatamente il paesaggio sia necessario ricorrere ad approcci e tecniche quantitative, il volume sviluppa un percorso di analisi e di ricerca, arrivando a proporre un modo innovato di rapportarsi ai luoghi urbani, basato sul riconoscimento dei caratteri intrinseci della città e degli elementi effettivamente determinanti per il suo funzionamento. La città viene interpretata come un'entità unitaria e allo stesso tempo duale - in quanto composta da spazio privato, tenuto insieme da spazi pubblici, e da persone, tenute insieme dal sistema delle loro relazioni - che può essere analizzata e compresa grazie all'approccio topologico-quantitativo cosiddetto configurazionale, secondo l'idea che la struttura relazionale degli spazi urbani costituisca il punto di connessione tra la dimensione fisica e la dimensione sociale degli insediamenti umani. Il risultato è l'apertura una traccia verso l'utilizzo di metodologie e strumenti quantitativi per lo studiò del paesaggio in termini diretti, superando le criticità del ricorso a componenti soggettive. Grazie all'implementazione di diversi casi di studio in altrettanti domini propri del paesaggio, la visione proposta si sostanzia e acquisisce robustezza, sollecitando trasversalmente la ricerca sul paesaggio a una riflessione sui propri orizzonti, offrendo a pianificatori e specialisti della città un supporto professionale e, soprattutto, evidenziando che il paesaggio non è una componente specialistica, ma una matrice comune che deve guidare il pensiero e l'azione di tutti gli attori del territorio.
Progetto paesaggio tra letteratura e scienza Petroncelli E. (Cur.) - Liguori, 2014 - Territorio E Aree Urbane
"Un paesaggio si ammira (il bel paesaggio), si difende (politiche per il paesaggio); si consuma (il degrado del paesaggio); si studia (la scienza del paesaggio); si dipinge...". Così nel 1981 si apriva il numero 4 della rivista "Hèrodote Italia" dedicato al paesaggio. A oltre trenta anni di distanza ci si confronta ancora con grande vivacità su questo tema, che mantiene nel tempo tutte le sue ambiguità e le sue suggestioni. In questo nuovo volume dal titolo "Progetto paesaggio tra letteratura e scienza" studiosi di diversa estrazione dibattono sul tema paesaggio che si propone come momento di congiunzione tra attività creative e attività scientifiche nella varietà dei loro approcci. In entrambi i casi l'uomo è visto come attore che costruisce il paesaggio e come spettatore che lo vive e lo percepisce, scoprendo in esso e affidando ad esso la propria identità. Si sottolinea così come la stretta relazione tra comunità, identità e luoghi debba essere posta al centro delle politiche volte a salvaguardare, gestire e pianificare i paesaggi.
Il paesaggio tra rischio e riqualificazione. Chiavi di lettura Petroncelli E. (Cur.) - Liguori, 2013 - Territorio E Aree Urbane
Lo studio del paesaggio rappresenta una delle sfide più coinvolgenti nella costruzione del pensiero contemporaneo per la sua poliedricità e interdisciplinarità. Il concetto di paesaggio si è infatti sviluppato nel corso del tempo attraverso l'intreccio di molteplici saperi (arte, geografia, geologia, letteratura, fotografia, architettura, ecologia, urbanistica) che hanno portato nei secoli a differenti interpretazioni e rappresentazioni. Il volume promuove una contaminazione tra i diversi saperi (letterari, scientifici e tecnici) e si pone come momento di sintesi dei percorsi attuati dalle diverse discipline che si interessano di paesaggio. I paesaggi non sono contenitori inerti di edifici, natura e attività, sono piuttosto costruzioni sociali e culturali frutto di una produzione continua da parte dei loro abitanti. Si parla in questo contesto di "luoghi della memoria", spazi costituiti da elementi materiali e simbolici, nei quali una comunità riconosce se stessa e la propria storia.