Longo Angelo Libri
Libri editi da Longo Angelo con argomento Ravenna Monumenti Storia dell’arte: stili artistici
Il battistero Neoniano. Uno sguardo attraverso il restauro. Ediz. illustrata Muscolino C. (Cur.) Ranaldi A. (Cur.) Tedeschi C. (Cur.) - Longo Angelo, 2011 - Arte E Cataloghi
Il battistero degli ortodossi, detto Neoniano per il fondamentale rinnovamento promosso dal vescovo Neone (450-475 circa), costituisce un unicum nel panorama delle architetture tardo antiche, nonostante le molteplici trasformazioni ne abbiano alterato nel tempo le proporzioni, compromettendo anche significativi brani della decorazione. Il complesso e articolato programma iconografico è realizzato con diverse tecniche quali l'opus sedile, lo stucco e il mosaico che si fondono mirabilmente con lo spazio architettonico: la singolare decorazione gipsea e le superfici musive, palpitanti di rigoglioso naturalismo e caratterizzate da una ricchissima gamma cromatica, prefigurano lo splendore della rinascita eterna conseguita col sacramento del battesimo e trasportano i visitatori in una dimensione profondamente suggestiva. Il volume, corredato da un ricchissimo apparato iconografico, dà conto dei recenti studi, delle scoperte e degli approfondimenti maturati nell'ambito delle ultime campagne di restauro dirette dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena, Rimini. I numerosi contributi scientifici spaziano in molteplici direzioni e abbracciano varie tematiche: dalla forma architettonica e costruttiva agli apparati decorativi, dalla documentazione grafica delle superfici musive degli inizi del secolo, esplicitata da disegni e acquerelli per lo più inediti. Introduzione di Carla di Francesco.
La «colonna dei Francesi». Arte e storia nella Ravenna del Cinquecento Simoni Serena - Longo Angelo, 2014 - Storia
Fin dalle sue origini, la cosiddetta "colonna dei Francesi" - eretta dal vescovo Pietro Donato Cesi sulle rive del Ronco, vicino a Ravenna - ha sofferto una strana sorte, oscillante fra memoria e oblio. La sua fama alterna momenti di interesse come all'inizio dell'Ottocento - quando l'immaginario europeo collegò il monumento al mito del giovane eroe Gaston de Foix, caduto nella sanguinosa battaglia di Ravenna - ad altri di totale abbandono. Solo in epoca recente, dai restauri condotti nei primi anni Settanta del Novecento fino alle recenti celebrazioni del quinto centenario della battaglia (2012), la stele si è imposta di nuovo all'attenzione e alla cura della comunità. Nonostante ciò, erano ancora poche le notizie che la riguardano, spesso basate su informazioni non accertate: poco si sapeva della sua collocazione originaria e dei motivi che spinsero il committente ad erigerla poco dopo la metà del Cinquecento; non è mai stato studiato il significato delle epigrafi e delle decorazioni simboliche che ne ornano i lati, così come mancava l'analisi dei rapporti col contesto storico-artistico italiano. Da queste incertezze è nato il libro, frutto di una ricerca condotta nell'arco di tre anni su materiali in gran parte inediti.