Luiss University Press Libri
Libri editi da Luiss University Press con argomento Europa ECONOMIA, FINANZA, IMPRENDITORIA E MANAGEMENT
L'identità del fare. Economia e diritti nell'Europa del XXI secolo Giordani P. (Cur.) Messori M. (Cur.) Minetti R. (Cur.) - Luiss University Press, 2020 - I Capitelli
In Italia come in Europa assistiamo da tempo alla crescita di due fenomeni che seppur opposti nascono da un denominatore comune, l'euroscetticismo e la richiesta di "più Europa". Fenomeni alimentati dalla sempre più diffusa convinzione che l'Unione non sia in grado di rispondere alle complesse sfide di oggi - in ambito economico come di fronte ai temi ambientali, dello sviluppo sostenibile o delle politiche migratorie - e che mostrano come per rilanciare il progetto europeo sia oggi più che mai necessaria una reale "identità del fare". Attraverso i contributi dei giovani vincitori del premio intitolato a Jo Cox, la deputata britannica uccisa nel 2016 durante la campagna sulla Brexit e fervente sostenitrice di una società europea integrata e inclusiva, questo libro si concentra sulle sue declinazioni, dall'inclusione alla tutela dei diritti umani, dal coordinamento delle politiche sanitarie alla ricerca di nuovi ed efficaci strumenti per un'innovazione sostenibile. Perché solo con un'Europa più autenticamente solidale e capace di far fronte comune potremo evitare l'implosione di quello straordinario strumento di crescita che l'Unione può e deve ancora essere. Postfazione di Eva Giovannini.
L'Europa e l'Italia nel secolo asiatico. Integrazione e forza industriale a difesa di libertà e benessere Confindustria. Centro Studi (Cur.) - Luiss University Press, 2013 - Economia E Società
La crisi, per l'Europa, non è una novità. Già un trentennio fa, il termine "eurosclerosi" veniva usato per indicare le difficoltà europee a fronte dei successi di quelli che, all'epoca, erano considerati i sistemi più dinamici. Eppure la crisi odierna, istituzionale oltre che politica, economica e sociale, sembra essere più incalzante di quelle passate. In un contesto globale radicalmente mutato, forti divergenze tra le performance economiche dei paesi membri sembrano mettere a repentaglio lo stesso progetto di pacifica unificazione di Stati sovrani, nonostante il primato europeo tra le potenze industriali resti intatto, e nonostante i vantaggi di cui i cittadini europei hanno potuto beneficiare negli anni recenti. Stiamo dunque per assistere al tramonto dell'Unione Europea, o esistono strade che possono essere percorse per evitarlo? E qual è, o quale può essere, il ruolo dell'Italia? Quali soluzioni si devono dare alle questioni tra loro strettamente legate, europea e italiana, per uscire dalla crisi? Il libro muove da tali interrogativi e propone delle risposte, mostrando come la via di uscita debba passare da riforme strutturali e istituzionali che puntino su una maggiore integrazione e sulla riaffermazione della vocazione manifatturiera come motore del progresso economico civile. Perché "l'Europa", scriveva Thomas Mann, "è la terra della ribellione, della critica e dell'attività riformatrice", e oggi, come in passato ha ancora una volta la possibilità di stupire e rigenerarsi.
Euro: squilibri finanziari e spiragli di soluzione Magnifico Giovanni - Luiss University Press, 2008 - Fuori Collana
Nel volume si esamina la normativa europea sulle finanze pubbliche nazionali, individuandone alcuni punti suscettibili di miglioramento: per esempio, la carenza nel Patto di stabilità e crescita di riferimenti espliciti alla dimensione aggregata, per cui un "deficit eccessivo" è trattato allo stesso modo in contingenze di segno opposto dell'economia dell'intera area. Altro esempio: la "incomunicabilità" fra i gestori dei debiti pubblici nazionali, tutti operanti peraltro sul mercato unificato; un'agenzia di raccordo, che li riunisse, consentirebbe notevoli guadagni di efficienza. Ancora: occorrerebbe modificare la statuizione per cui i proventi delle sanzioni pecuniarie contro i disavanzi eccessivi sono suddivisi fra i paesi "in regola", con funzione risarcitoria di "esternalità", non necessariamente avverse (la corrective tax, a suo tempo proposta da Pigou, aveva solo funzione disincentivante degli abusi; perciò il gettito confluiva nella fiscalità generale). La normativa di finanza pubblica è tendenzialmente restrittiva; quella sulla finanza privata, tendenzialmente permissiva.