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- 9788878016811 Le origini dell'alchimia
Le meraviglie della natura. Introduzione all'alchimia Zolla Elémire Marchianò G. (Cur.) - Marsilio, 2017 - Biblioteca
«Scienza tradizionale degli imponderabili» definì Elémire Zolla l'alchimia, esplorandola come un dizionario della qualità delle cose impressa nei poteri dei quattro elementi, nella simbologia dei numeri e negli archetipi riconosciuti nella loro natura primigenia di ritmi. Negli esperimenti sulla fusione fredda di Fleischmann e Pons, che nei primi anni Novanta del secolo scorso la comunità scientifica internazionale aveva accolto per lo più con dileggio e alterigia, Zolla scorgeva 'stranezze' caratteristiche di certi processi alchemici, ad esempio che la fusione avviene a volte sì a volte no e quasi sempre in primavera. Una ragione in più per tuffarsi nei segreti della natura con la disposizione a «guardarsi d'attorno con esultanza». Infatti solo «a questo patto - si legge nel primo capitolo - sollevando una gleba odorosa, spiccando un frutto, contemplando le iridescenze di gioielli o di cascate, lo splendore d'un incarnato umano o d'una liscia pelliccia o d'una sfolgorante colata di metalli, forse si saprà sentire la presenza animatrice che ha plasmato e va plasmando queste materie».
Le meraviglie della natura. Introduzione all'alchimia Zolla Elémire - Marsilio, 2005 - Biblioteca
Quando in occasione della ristampa di Le meraviglie della natura 1991) Elémire Zolla aggiunse il capitolo Pensieri alchemici fra 1975 e 1990, la materia trattata - scrive nell'introduzione Grazia Marchianò - s'incurvò come un arcobaleno a lambire le soglie del terzo millennio. Negli esperimenti sulla fusione fredda di Fleischmann e Pons che nei primi anni novanta la comunità scientifica internazionale aveva accolto per lo più con dileggio e alterigia, Zolla scorgeva 'stranezze' caratteristiche di certi processi alchemici, ad esempio che la fusione avviene a volte sì a volte no e quasi sempre in primavera. Una ragione di più per tuffarsi nei segreti della natura con la disposizione a "guardarsi d'attorno con esultanza".