Marsilio Libri
Libri editi da Marsilio con argomento Cinematografia Temi Teoria e critica del cinema
Si salvi chi può! Cinema, apocalisse e altri disastri Ghigi Giuseppe - Marsilio, 2022 - Elementi
Gli inizi del Novecento furono segnati da terremoti, eruzioni, massacri bellici che il cinema ha raccontato e documentato alimentando la sensazione collettiva dell'imminente apocalisse. La messa in scena visiva delle catastrofi solleticava certamente il gusto morboso delle platee dei cinema, ma accentuava anche la paura del presente. Il cinema apocalittico è a suo modo l'espressione del trauma della modernità trionfante, la concretizzazione visiva del pericolo immaginato e delle inquietudini sociali. In un certo senso, ciò che questi film fanno è "predire il futuro" mettendolo in scena: non rivelano quel che avverrà, ma quel che potrebbe accadere dilatando iperbolicamente l'immaginazione del rischio.
L'amicizia virile in Occidente da Omero al cinema Campari Roberto - Marsilio, 2013 - Saggi. Cinema
Il libro tratta il tema dell'amicizia virile in Occidente come teorizzata e rappresentata nella nostra cultura con particolare riguardo alla storia del cinema. Per amicizia virile si intende qui un forte rapporto affettivo che prescinda da passionalità sessuale, che non abbia fini di interesse e che non nasca da stretti legami di parentela. Il discorso si articola in tre parti distinte. La prima parte analizza il caso più comune, l'amicizia tra due coetanei o comunque due compagni con pochi anni di differenza tra loro, che possono essere sia di cultura omologa sia profondamente diversa. La seconda parte tratta il tema del rapporto tra un ragazzo e un uomo, in cui alla diversa età corrisponde spesso anche una diversa cultura. La terza parte affronta infine il rapporto tra un vecchio e un giovane o tra un maestro e un allievo. I film analizzati nel libro sono circa una cinquantina, di autori che vanno da Howard Hawks a Billy Wilder, Clint Eastwood, Gus Van Sant, Michael Cimino, John Ford, Steven Spielberg, Oliver Stone e altri minori o maggiori del cinema americano; ma anche Rossellini, De Sica, Fellini, Olmi, Bertolucci, Leone, Amelio e Franco Rossi per il cinema italiano, oltre che Duvivier, Delannoye, Kurosawa, Leconte, Weir, esponenti più o meno importanti di cinematografie diverse quali quella francese, giapponese o australiana, sebbene il cinema americano dell'"età d'oro" e quello italiano, pure delle perdute epoche felici, restino prevalenti.
Luci sulla città. Vicenza e il cinema - Marsilio, 2008 - Il Veneto E Il Cinema
Vicenza è sullo schermo in numerosi e distinti modi ma a emergere sono i ruoli prevedibilmente incarnati di palcoscenico decorativo, specchio di un'emblematica città della provincia italiana; di luogo (non casuale) di gestione e sperpero di relazioni erotico-sentimentali più o meno alla luce del sole; di arena rievocativa di eventi storici di patria rilevanza; di teatro di rivisitazione in costume di exempla biografici paradigmatici. Spesso si tratta però di uno spazio più vuoto che pieno (eventualmente ripreso dall'alto, a volo d'uccello, nei fil "aviatori", dove la gente è figura di transizione, agente passivo di un passaggio che non lascia traccia, e che in questo spazio non abita plausibilmente. Di qui la difficoltà di ricordare, in relazione alla Vicenza rappresentata, personaggi legati a doppio filo alla città, indiscutibile appendice di quest'ultima.