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Il Grand Tour dei cavalieri dell'Apocalisse. L'Italia del «lungo Cinquecento» (1494-1629) libro
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LIBRO   9788831706018

Il Grand Tour dei cavalieri dell'Apocalisse. L'Italia del «lungo Cinquecento» (1494-1629) Alfani Guido   -  Marsilio, 2010  -  Biblioteca

Il "lungo Cinquecento", compreso tra il 1494 - la discesa di Carlo VIII - e il 1629 - la terribile peste manzoniana - è considerato l'inesorabile preludio al declino dell'Italia. Se è vero che i Cavalieri dell'Apocalisse (Guerra, Carestia, Peste, Morte) causarono gravi danni, una lettura totalmente negativa di quel periodo storico non è l'unica possibile: per Fernand Braudel, ad esempio, le guerre d'Italia non ebbero conseguenze così terribili. Guido Alfani si inserisce in questo dibattito avanzando una nuova interpretazione complessiva del Cinquecento italiano.

€ 28.00 € 26.60
LIBRO   9788831798327

Pinelli. La finestra chiusa. Quarant'anni dopo Sassano Marco   -  Marsilio, 2009  -  Gli Specchi

La sera del 12 dicembre 1969 un uomo varca il portone della Questura di Milano. Anarchico, ferroviere, l'uomo, Giuseppe Pinelli, deve essere interrogato per dire ciò che sa di un gruppuscolo ai margini della galassia anarchica, il "Circolo XXII Marzo", capeggiato da un ballerino, Pietro Valpreda. In quel plumbeo giorno di dicembre, un massacro ha insanguinato Milano e atterrito l'Italia per la bomba esplosa alla Banca Nazionale dell'Agricoltura in piazza Fontana: 17 morti, 80 feriti. A rileggere oggi questo libro, quarantanni dopo, che assomma gran parte di "Pinelli: un suicidio di Stato" a due capitoli di "La politica della strage", non viene voglia di aggiungere o cambiare nulla, la ricostruzione resta ancora del tutto convincente, ma, e è quel che più sorprende, anche la chiave di lettura non è invecchiata, perché, nonostante la passione e la militanza, più che l'ideologia valse già allora il desiderio di verità. D'altra parte, com'è stato evidente anche nelle parole che a quegli eventi ha dedicato quest'anno il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, le trame eversive che tra la fine degli anni sessanta e l'inizio del decennio successivo misero a dura prova l'Italia restano episodi oscuri, in gran parte misteriosi, anche se è inequivocabilmente evidente che i gruppi terroristici di destra e di sinistra allora attivi godettero di più di qualche connivenza tra apparati dello Stato "deviati". (Introduzione di Cesare De Michelis)

€ 15.00
LIBRO   9788831706766

Storia d'Italia degli anni Ottanta. Quando eravamo moderni Gervasoni Marco   -  Marsilio, 2010  -  Nodi

Il decennio della "degenerazione morale" o quello dell'ultima modernità italiana? Da tempo si discute di un periodo recente della nostra storia al quale si guarda ora con nostalgia ora con disprezzo. Gli anni ottanta sono anni di modernizzazione economica e sociale, anni in cui la società italiana abbandona rapidamente i caratteri dei decenni precedenti, l'economia prende forme più vicine a quelle a noi contemporanee: si affermano nuovi soggetti economici che pongono al centro il rapporto con il territorio, dalle piccole imprese alle reti dei distretti industriali. Si afferma compiutamente una società con uno spirito nuovo nella quale segnano il passo la ricerca della libertà individuale, la fine delle ideologie politiche, il perseguimento della soddisfazione personale attraverso la realizzazione professionale e il guadagno. Tutto questo in un contesto europeo e internazionale in cui gli eventi e i processi storici che si svolgono al di là delle frontiere entrano per la prima volta a viva forza nel dibattito politico e nell'opinione pubblica. Gervasoni ricostruisce la vivacità dell'Italia di quegli anni guardando ai processi economici e a quelli aggregativi, ai consumi, alle culture di massa; una società meno disegual e più disincantata nei confronti delle grandi idealità collettive e pubbliche, in cui la politica, portatrice di senso, capace di mutare la storia, fece di tutto per rallentare la corsa trovandosi estranea al mutamento e all'accelerazione dei tempi.

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