Massa Libri
Libri editi da Massa con argomento Urbanistica ARTI
Piani progetti segni e disegni Caputi Paride G. - Massa, 2008 - Territori, Piani E Progetti
Questo libro vuole esser un "diario" ragionato delle principali progettazioni urbanistiche svolte nel corso di diversi anni di attività professionale di Paride G. Caputi. Vengono presentati diciannove progetti, illustrati in singole schede secondo l'ordine della successione temporale, nelle quali, in modo sintetico, è esposto il tema affrontato e l'obiettivo che si è inteso conseguire. A questo capitolo ne sono associati altri due: uno sui "segni del paesaggio", risultato di studi ed esperienze professionali condivise con Paola Pignalosa, una sorta di dizionario simbolico per decifrare e disegnare il paesaggio esemplificato da alcune cartografie di piano; l'altro sui "disegni di fantasia" composti in una immaginaria relazione di idee, forma e colore con i disegni tecnici. Le attività di progettazione hanno riguardato tre tipologie di piani: piani territoriali, paesistici e studi di fattibilità territoriale; piani comunali; piani particolareggiati esecutivi di centri storici e di nuova edificazione.
Progetto architettonico e sostenibilità nelle aree metropolitane Picone Barbara - Massa, 2012
È convinzione ormai condivisa, che le numerose aree abbandonate delle nostre città devono tornare ad ospitare presto funzioni importanti e sostenibili per le comunità locali; che i complessi degradati devono essere riabilitati e reinseriti nel tessuto vivo delle città; che i patrimoni immobiliari sottoutilizzati non devono restare tali ancora a lungo; che la mobilità in ambito urbano deve avvalersi di nuove infrastrutture e servizi; che ogni investimento pubblico o privato deve qualificare l'immagine urbana e contribuire a realizzare la sostenibilità e lo sviluppo. Si vuol far crescere nel paese la cultura della fattibilità urbanistica, economica ed ambientale dei progetti di trasformazione urbana, migliorando la qualità dei processi di pianificazione e rendendo i mercati urbani più aperti e concorrenziali. Si registra un'obiettiva condizione di emergenza alla quale i centri culturali debbono tentare di rispondere, sia preparando ricercatori ed operatori, in grado di intervenire nella trasformazione del territorio, sia studiando aspetti centrali di una ricerca di base che si trova a dover riconsiderare le consolidate categorie del progetto a confronto con nuove realtà insediative. Il territorio italiano, forse più di ogni altro territorio delle società post-industriali, sembra esprimere, nei confronti di ogni forma attuativa del progetto e della programmazione economica, livelli elevatissimi di conflittualità.