Mimesis Libri
Libri editi da Mimesis con argomento Etica Sociologia e antropologia
La fine della morale. Genealogia, forme storiche e criticità dell'autodescrizione della società moderna. Vol. 2 Addario Nicolò - Mimesis, 2019 - Eterotopie
In questo volume 2 il libro chiarisce le ragioni strutturali per cui la società moderna avanzata genera il paradosso di una morale al tempo stesso inflazionata e deflazionata: per un verso, tramite i mass-media (fortemente propensi a enfatizzare ogni caso di scandalo), inflaziona la comunicazione pubblica di discorsi morali; per l'altro, a causa della "superiore amoralità" dei suoi sistemi di funzione, dà luogo a un effetto contrario di deflazione morale. L'economia, il diritto, l'arte, la scienza operano infatti esclusivamente in base a criteri propri (profitto/perdita; ragione/torto; bello/brutto; vero/falso), i quali sono indifferenti alla morale poiché sono primariamente indirizzati alla rispettiva funzione. Così, mentre da un lato la società funziona in chiave amorale, dall'altro lato si crea la percezione di un'immoralità crescente. La politica può sfruttare opportunisticamente il lato inflazionato di questo paradosso, ma ne resta poi vittima. Anch'essa, infatti, opera necessariamente tramite un criterio funzionale (potere/non-potere) e inoltre, se i sistemi di funzione fossero costretti a operare con criteri morali, cadrebbero in una crisi irreversibile.
La «fine» e il «finito»: filosofia profana e «fine di vita» Nerhot Patrick - Mimesis, 2020 - Antropologia Della Libertà
Una "dignità" profana non può che significare la realizzazione della libertà che una filosofia profana ha creato, quest'indeterminazione metafisica, un infinito metafisico che apre alle infinite possibilità dei campi storici dei possibili. Questa libertà profana è la cultura per eccellenza del rispetto dell'altro, un "altro" radicalmente indefinito, che questa cultura della libertà obbliga a costruire storicamente come un'uguaglianza totale. Un "diritto di morire" ne è l'espressione più perfetta, la concezione etica più alta. La libertà viene affermata e nel rispetto dell'uguaglianza tra chi chiede di morire e chi si trova nella situazione di poter aiutare a realizzare tale implorazione. Ma questo "diritto" non è un obbligo, è una possibilità come la cultura profana definisce giuridicamente questo termine, cioè un "diritto". Questa "possibilità" si accompagna con indicazioni giuridiche alla quale danno storicamente tutto il suo senso, ad esempio l'illegittimità di comportamenti simili agli "accanimenti terapeutici" o invece l'incoraggiare "cure palliative". Prima di tutto, però, questa "possibilità" apre a una ricomposizione della relazione tradizionalmente gerarchica, "paternalista", tra un medico e i suoi pazienti, a una cultura dell'uguaglianza che significa rispetto dell'altro e l'etica della dignità. I medici sono chiamati ad affrontare questa vera rivoluzione culturale (comma 3, art. 1, legge 219/2017), il loro sapere non può ovviamente diventare il sapere dei pazienti, ciò che implica una relazione, sotto questo aspetto, ovviamente gerarchizzata. Questo squilibrio, tuttavia, non può significare né giustificare un potere gerarchico, ma al contrario un'uguaglianza etica, la dignità dei pazienti che incita, in queste tragiche situazioni, medici e pazienti a trovare insieme, in un mutuo rispetto, la trascendenza storica alla quale la libertà-immanenza profana ci invita.
La fine della morale. Genealogia, forme storiche e criticità dell'autodescrizione della società moderna Addario Nicolò - Mimesis, 2018 - Eterotopie
Perché una società che si vuole morale si scopre invece immorale, come rivelano i diffusi e ripetuti scandali di corruzione? È una questione che riguarda essenzialmente le singole coscienze o è principalmente una conseguenza della società stessa e del suo modo d'essere e di funzionare? L'economia, il potere politico, la scienza, l'educazione in che senso possono essere morali o immorali una volta che siano esercitati all'interno della legalità? E ancora, cos'è propriamente la morale sul piano storico-sociale? Perché, solo nella società moderna la morale diventa perfettamente simmetrica, vale cioè in egual misura per chi giudica e per chi è giudicato, mentre così non era nell'antichità e nelle società tradizionali della vecchia Europa? Queste sono alcune delle domande che questo libro si pone e a cui prova a dare una risposta tramite una particolare interpretazione sociologica della storia dell'Europa occidentale e del suo pensiero etico a partire dal XVII secolo.