Mimesis Libri
Libri editi da Mimesis con argomento Europa Cultura popolare
Europensieri. Un'altra Europa Bonato B. (Cur.) - Mimesis, 2014 -
La riflessione sull'identità europea è un motivo ricorrente nel pensiero moderno e contemporaneo. Da almeno un secolo la pervade il senso di una crisi profonda, che la filosofia europea cerca di elaborare e al tempo stesso rispecchia. Oggi infatti né l'Europa né la filosofia possono più concepirsi come unitarie e identiche a se stesse: nessuna delle due è più solo europea. D'altra parte, quante immagini dell'Europa circolano e si sovrappongono, nell'economia, nella politica, nella cultura? Si possono ricondurre a un nucleo comune, rendere coerenti? Nonostante il lungo cammino delle istituzioni comunitarie, l'idea di una nuova Europa non ha ancora contorni definiti e le prospettive sul domani restano problematiche. Il volume ripropone e sviluppa gli interventi presentati nel corso del ciclo Europensieri, a cura della Società Filosofica Italiana - Sezione Friuli Venezia Giulia e del CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia.
Liberare l'Europa. Tra pensiero critico e nuove visioni Gioia P. (Cur.) Vacchelli G. (Cur.) - Mimesis, 2015
Ci troviamo in mezzo al guado, o, dantescamente, in una "selva oscura". Quella che viviamo è in primo luogo una crisi di civiltà. Forse un'intera cultura è nella sua fase terminale. Serve un passaggio di coscienza planetario, una trasformazione profonda che rimetta al centro l'umano. Se il problema è mondiale (e coinvolti sono anche il cosmo, l'ambiente), qui il nostro focus è l'Europa. Il titolo del presente libro è quanto mai emblematico e non dà adito ad equivoci. L'Europa ha bisogno di liberazione. Non possiamo accontentarci di una eterna discussione sullo spread, esito di un dominio finanziario che distrugge libertà e democrazia reali (e non virtuali o solo proclamate). Riscoprire le nostre radici culturali è un atto umano e di risveglio. È necessaria e urgente l'idea di una cultura che sappia unire senso critico e utopia (nel senso di possibile trasformazione), smascheramento dell'ideologia e nuove visioni, logos e interiorità, riflessione e prassi. Se rivoluzione è una parola sospetta, perché macchiata di violenza e sangue, se riformismo appare categoria debole e insufficiente rispetto alla svolta richiesta, se trasformazione rischia di essere solo interiore e non esteriore, abbiamo bisogno di una nuova articolazione, di una trasformazione rivoluzionaria, che sappia unire un risveglio dall'intimo con una pratica radicale di liberazione.