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Libri editi da Mimesis con argomento Milano Storia d'Italia
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- 9791281438576 Il modello sbagliato
Resistenza e liberazione nel Municipio 8 di Milano - Mimesis, 2025 - Mimesis
Le sezioni ANPI e il Municipio 8 di Milano, nell'ottantesimo anniversario della Liberazione dell'Italia dal fascismo e dall'occupazione nazista, vogliono ricordare i fatti più significativi, i protagonisti della Resistenza e le storie di uomini e donne che ebbero il coraggio di opporsi alla dittatura fascista e al nazismo in questo territorio della città. Il nord ovest di Milano fu un importante centro della Resistenza urbana, che coinvolse operai, studenti, religiosi e cittadini comuni nelle fabbriche e nei quartieri: Certosa, Sempione, Cagnola, Villapizzone, Musocco, Trenno, Lampugnano, Quarto Oggiaro-Vialba, Gallaratese. Non solo i quartieri, ma anche la rete delle cascine, diffusa in un territorio allora in gran parte agricolo, contribuì a rafforzare le attività clandestine, a fornire riparo e a organizzare la presenza dei nuclei partigiani a supporto delle brigate in montagna. Le storie significative raccolte in questo libro sono un contributo fondamentale per ricordare i sacrifici individuali e collettivi grazie ai quali sono state conquistate la libertà e la democrazia in Italia.
Milano e la memoria: distruzioni, ricostruzioni, recuperi Giovannetti P. (Cur.) Moretti S. (Cur.) - Mimesis, 2021 - Ricerche Iulm. Comunicazione, Arti E Media
Milano è una città tutt'altro che "smemorata". Il suo passato remoto e recente è stato affrontato da innumerevoli opere storiche, e le arti e la letteratura ne restituiscono pressoché da sempre le infinite sfaccettature. Eppure, nei decenni più vicini a noi sembra esserci una specie di buco. Si tratta della ricostruzione cittadina dopo i danni patiti nella Seconda Guerra Mondiale. È difficile trovare tracce di questo particolare "evento" al di fuori di una letteratura specialistica. Nelle arti, persino nel cinema, il tema è trascurato, e nella consapevolezza condivisa - nella memoria - occupa uno spazio limitatissimo. È come se, paradossalmente, negli ultimi ottant'anni fossero stati conservati vividamente soprattutto gli estremi: da un lato la distruzione e in genere il dolore della guerra; dall'altro il boom economico, con i suoi miraggi e il suo "neocapitalistico" sfruttamento, espressione peraltro di una vitalità economica pienamente moderna. In questo libro si cerca dunque di riempire questo vuoto. La metodologia è plurale. Un gruppo di studiosi dell'Università IULM, professanti discipline anche molto diverse tra loro (dalla letteratura greca alla letteratura contemporanea, dalla storia dell'arte alla sociologia, dalla storia all'economia...), assedia il tema su più fronti. Se una costante può essere individuata, questa è l'immagine di un "fare" che a volte collassa su se stesso. La costruzione che si fa distruzione. La memoria che si converte in oblio. Il progetto che è precocemente abbandonato. Segno, forse, di (post)modernità, di provvisorietà; ma anche ammonimento davanti a un futuro che ci prospetta altre, immateriali ricostruzioni.